Il genere alchechengi, di circa 80 varietà, proviene da Asia, Australia, Messico e Nord America, cui sono principalmente noti i frutti racchiusi nelle “lanterne”

La physalis alkekengi, nota soprattutto come lanterna cinese, appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Sono principalmente note due varietà: l’alchechengi del Perù, con i suoi piccoli frutti gialli commestibili e l’a. “classica“, con i suoi calici rigonfi rosso vivo.

Alchechengi pianta

È una perenne rustica alta fino a 60 cm che produce fiori campanulati color crema. I frutti molto apparisenti sono bacche rosso scarlatto racchiuse ciascuna in un calice rosso vivo, dall’aspetto particolarmente “cartaceo”. I frutti racchiusi nelle “lanterne” mantengono inoltre il colore anche se essiccati e sono soprattutto usati nelle decorazioni natalizie. Tutte le varietà sono ideali da coltivare in grandi vasi.


I frutti della physalis alkekengi sono racchiusi in campanule di forma cartacea.

A. del Perù

È una perenne coltivata come annuale. Nei climi non soggetti a gelate vive fino a tre anni, ma deve essere tagliata radicalmente dopo ogni raccolto. Cresce fino a circa 90 cm di altezza e 1,5 m di larghezza. Produce bacche gialle, avvolte da una copertura dall’aspetto cartaceo. I frutti si consumano principalmente freschi, cotti o nelle marmellate.

Le campanule gialle della a. del Perù.

Alchechengi coltivazione

Esposizione

Sono piante che prosperano bene in pieno sole o anche all’ombra parziale. Esponiamole soprattutto al riparo da venti troppo forti.

Tipo di terreno

Scegliamone uno sciolto, ad alto contenuto carcareo e permeabile.

Irrigazione

Se le abbiamo esposte al sole, è opportuno bagnarle regolarmente, almeno due volte a settimana. Evitiamo ristagni idrici, che possono causare la marcescenza dei rizomi.

Concimazione

Utilizziamo un fertlizzante liquido ricco di potassio diluito nell’acqua di irrigazione da applicare ogni 15 giorni. Al momento della messa a dimora, spargiamo un po’ di stallatico maturo.

Propagazione

Propaghiamo le perenni per divisione ogni tre anni o da seme piantato in primavera, o in cassoni.

Alchechengi frutto

Le bacche di entrambe le varietà (lanterna cinese o a. del Perù) sono racchiuse in un calice dall’aspetto molto cartaceo che si apre quando i frutti maturano. Queste bacche si possono essiccare e accompagnare all’utilizzo culinario: dal cioccolato alle marmellate.

Un esempio delle bacche della alkekengi impiegate in cucina.

Malattie e cure

Sono piante spesso soggette ad attacchi insetticidi. L’itica, per esempio, può provocare un progressivo disseccamento delle foglie e dei fiori: rimuoviamo l’infestazione mediante insetticidi sistemici. Attenzione anche agli afidi e al ragnetto rosso, entrambi facilmente rimovibili mediante insetticidi o antiparassitari sistemici.

Alchechengi proprietà

La medicina tradizionale cinese ha sempre utilizzato queste bacche come importante rimedio naturale contro la ritenzione idrica del nostro corpo, stimolando la diuresi e facilitando l’espulsione di elevato acido urico attraverso la produzione di urina. Inoltre, grazie alla presenza di Vitamina C, queste bacche rafforzano le difese immunitarie, impedendo con forza la diffusione di malanni di stagione quali raffreddore o infezioni come le cistiti.

Attenzione alle foglie che circondano le bacche: queste non vanno mai assunte o toccate imprudentemente perché sensibilmente tossiche. Possono provocare problematiche quali nausea, vomito, mal di testa e diarrea.

Alchechengi | Le bacche, la struttura e le importanti proprietà ultima modifica: 2018-01-26T13:46:53+02:00 da Faidate Ingiardino

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