Le piante acquatiche per il nostro giardino possono crescere nel laghetto, ma anche in vasche e piccoli contenitori

Le piante acquatiche, sia che sboccino in grandi e coloratissimi fiori, come i loti, le ninfee e i giacinti d’acqua, sia che producano semplici fusti e foglie di varie tonalità di verde, sono l’ideale completamento di ogni laghetto, grande o piccolo che sia.

Occorre naturalmente un po’ di buon senso: mettere una rigogliosa ninfea o un maestoso nenufaro in una vasca di un metro quadrato significa non vedere più l’acqua e far soffocare la pianta stessa.


Uno specchio d’acqua su cui galleggiano fiori coloratissimi allieta l’occhio e crea un gradevole punto di riferimento in giardino.

La ninfea sviluppa radici molto lunghe, che assorbono il nutrimento attraverso il terreno come le piante normali.

Un vecchio abbeveratoio può essere trasformato in un minilaghetto in cui far crescere piante acquatiche come il Cyperus helferi.

Come scegliere le piante acquatiche

L’incredibile varietà di piante acquatiche, del resto, è tale che è sempre possibile trovare le specie più adatte a popolare il nostro specchio d’acqua personale. Oltre che dalla superficie dello stagno, la scelta delle piante è condizionata dalla sua profondità: se al giacinto d’acqua (Eichornia crassipes) galleggiante, alla Thalia dealbata e all’Acorus calamus bastano pochi centimetri, a una ninfea occorre una profondità superiore.

Importanti sono anche le condizioni climatiche locali e l’esposizione; la buona riuscita di un giardino acquatico, insomma, è legata a un gran numero di fattori in equilibrio.

Il giusto terreno

Solo pochissime piante acquatiche vivono esclusivamente d’acqua: la maggior parte di esse ha bisogno di un terreno in cui affondare le radici. I negozi di piante acquatiche mettono a disposizione uno speciale terriccio per uno sviluppo sano e vigoroso. Lo spessore del terriccio, da rinnovare o da arricchire, dipende dalle piante che vi crescono.

In acqua o vicino all’acqua?

Le piante acquatiche sono di vari tipi. Quelle che vivono immerse, ma creano un fiore esterno, sono le ninfee e i loto. Altre sono semplicemente galleggianti, altre ancora vivono in ambiente palustre.

ninfea Fireball

loto Momo Botan Minuma.

pianta galleggiante Trapa Natan

pianta palustre Calla Palustris

Le ninfee

Sopravvivono senza problemi alle nostre temperature, non necessitano di particolari cure e vanno immesse in vasche con la profondità dell’acqua che va da 40 cm a oltre un metro. Possono essere piantate in vasi di plastica forati oppure direttamente nel terreno della vasca.

La dimensione della pianta in vaso sarà minore di quella piantata direttamente in terra. Le ninfee tropicali necessitano di profondità minori, dove normalmente l’acqua è più calda, ma devono essere ritirate durante l’inverno in luoghi con temperature che si mantengono almeno sui 10 gradi.

Si possono ritirare in vasche oppure si può estrarre il rizoma dal vaso e metterlo in un contenitore con sabbia umida, sempre ad una temperatura che non scenda al di sotto dei 10 gradi.

la ninfea sviluppa radici molto lunghe, che assorbono il nutrimento attraverso il terreno come le piante normali.

per collocare piante diverse in una vasca o un laghetto utilizziamo vasi in cui mettiamo le piante con uno strato di terriccio leggero e fertile ricoperto da uno strato di sabbia. Poi le sistemiamo secondo la loro altezza; la posizione deve essere soleggiata.

White Sultan bianca

Texas Dawn gialla

Blue Capensis blu

Celebration rosa

Aurora cangiante

Escarboucle rossa.

Come si piantano le ninfee

Per suddividere le piantine di ninfea rustica si divide il rizoma lasciando una piantina che spunta in ogni pezzo tagliato. È possibile piantare i rizomi direttamente sul fondo del laghetto, se abbiamo messo terra sul fondo oppure se si tratta di un laghetto naturale.

Questo, però, limita la possibilità di controllare la crescita delle piante anche se permette una crescita maggiore e più rigogliosa. Se, invece, il nostro laghetto è del tipo con telo di fondo, possiamo inserirle nel laghetto mettendole in un contenitore.

In questo caso se il contenitore è più grande la pianta crescerà meglio e più rigogliosa. È sufficiente utilizzare un vaso di plastica, mettervi la terra, inserire il rizoma di ninfea coprendolo con un po’ di terra ed immergerlo nel laghetto in base alla profondità richiesta dalla pianta. In alternativa è anche possibile utilizzare una cassetta di plastica della frutta con all’interno un pezzo di telo in plastica riempito di terra.

La terra da utilizzare è quella normale da orto, possibilmente argillosa; non è consigliabile torba o terriccio pronto che non permettono la corretta crescita delle piante. In presenza di pesci grandi che possono smuovere la terra, è bene mettere sopra la terra uno strato di 2 o 3 cm di sabbia che protegge la pianta.

Una pianta appena inserita fiorirà poco; dopo uno o due anni, quando si sarà formata una colonia più grande, farà anche più boccioli in una volta, generando una fioritura migliore. Sono consigliati concimi granulari a lenta cessione da inserire nella terra oppure concime organico maturo; il concime aumenta la fioritura e la crescita delle piante.

 

Piante acquatiche | Come sceglierle, piantarle e curarle ultima modifica: 2017-05-25T16:26:23+02:00 da Faidate Ingiardino

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