Il plumbago, noto anche come piombaggine o come gelsomino azzurro è un genere nativo di regioni calde e tropicali, capace di regalarci bellissime fioriture

La famiglia delle Plumbaginaceae comprendente oltre 15 varietà di arbusti rampicanti, perenni o annuali, ma solo pochissime vengono coltivate (in particolr modo la plumbago auriculata)

Plumbago rampicante

Sono piante annuali o perenni (a seconda delle varietà) dal portamento arbustivo e globalmente rampicante e da una crescita molto disordinata. I suoi fusti, nelle piante a sviluppo spontaneo, arrivano anche a raggiungere i 4 o 5 m di altezza. Il gelsomino azzurro è ideale soprattutto d’estate come rampicante per le bellissime fioriture: basta mantenerlo su sostegni adeguati.

Un esempio di piombaggine sviluppato in vaso.

Produce fiori a spiga lunga circa 25 cm, e generalmente sono di colore azzurro o rosso, sempre a seconda della varietà.

Plumbago auriculata

Arbusto semi-rampicante che produce spighe di fiori azzurri tipo cielo sulla parte terminale dei fusti striscianti, dall’estate fino all’autunno. Cresce vigorosamente nei climi caldi, fino a 3 m, ma esiste una varietà meno rigogliosa, con fiori bianchi.


P.auriculata è un arbusto che si riveste di fiori azzurro cielo da fine primavera a fine estate.

Plumbago coltivazione

Esposizione

Sono piante che mal sopportano climi freddi, almeno al di sotto dei 10 °C. Tollerano bene le calde temperature estive: esponiamole in piena luce o anche a sole diretto, ma in questo ultimo caso, mai quando ci si trova nelle ore più calde della giornata. Soffrono le correnti d’aria. Utilizziamo dei graticci e dei pali per fissare le radici: ricordiamoci che sono per lo più rampicanti.

Tipo di terreno

Coltiviamole in vasi di terracotta con composta a base di terra, aggiungendo un po’ di sabbia grossolana o dell’argilla espansa per facilitare il drenaggio.

Irrigazione

Annaffiamo regolarmente durante il loro periodo vegetativo, quello di massima attività metabolica, dalla primavera all’estate, ma aspettiamo che il terreno sia completamente asciutto prima di intervenire nuovamente. Non tollera i ristagni idrici, che causano marcescenza alle radici.

Concimazione

Applichiamo ogni due settimane, dalla primavera all’estate, un buon fertilizzante liquido diluito nell’acqua di irrigazione contenente azoto, fosforo e potassio.

Potatura

Potiamo i rampicanti a fine inverno, eliminando i germogli secondari fino a tre gemme dai fusti principali.

Propagazione

Si propagano ottimamente per talee semi-mature in estate.

Malattie e cure

Sono piante piuttosto rustiche, resistenti a attacchi insetticidi e parassitari. Le uniche avversità possono palesarsi per errori in fase di coltivazione, come il rinsecchimento fogliare, dovuto a un’eccessiva irrigazione. Facciamo attenzione alla loro esposizione durante climi freschi: le gelate possono letteralmente far morire le parti aeree colpite. Copriamole, tenendole bene al riparo.

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Plumbago | Il gelsomino azzurro: ecco come coltivarlo ultima modifica: 2018-01-25T08:00:28+01:00 da Faidate Ingiardino

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