Un viaggio alla scoperta della Kalanchoe: le varietà e la cura di una pianta facile da coltivare in serra e in appartamento

Dobbiamo tornare indietro nei primi del ‘900, più precisamente in Africa meridionale, Madagascar, quando la Kalanchoe (Calancola), famiglia delle Crassulaceae, viene finalmente introdotta in commercio. È un genere vasto, presente in più di 125 specie diverse, di cui sono principalmente note due varietà: la kalanchoe daigremontiana, conosciuta per le proprietà antinfiammatorie, e la kalanchoe blossfeldiana, in grado di sviluppare fiori tubolari di svariati colori.

Kalanchoe blossfoldiana: usata spesso come ornamentale

Kalanchoe pianta

La kalanchoe è una pianta grassa, succulenta (per svilupparsi richiede molta acqua), invernale per la presenza dei suoi fiori e facilmente coltivabile in serra e appartamento. Ha foglie opposte, carnose, profondamente lobate o pennate, e grappoli di fiori terminali che compaiono a tardo inverno o in primavera, con forme di campanula col tubo più o meno lungo, composto da quattro petali che si aprono verso l’esterno.

Esiste e differisce tra le specie di questa pianta per foglie e fiori, un’altra kalanchoe molto comune da interno: la kalanchoe pinnata. Produce grandi foglie carnose su grossi fusti striati verde-porpora e grandi fiori campanulati, penduli, verdi con apici porpora. Le pianticelle si sviluppano dai margini delle foglie. Inoltre, questa specie, è l’unica delle kalanchoe che può raggiungere un metro di altezza.

Un esempio di kalanchoe pinnata: da osservare le foglie verdi e carnose

Necessita per la sua coltivazione di temperature più alte rispetto alla maggior parte delle piante grasse e di moltissima luce, senza dimenticare una sua certa intolleranza al sole diretto. È utilizzata soprattutto in composizioni d’effetto: la taglia e struttura dei fusti, i colori delle foglie e le particolari fioriture le rendono infatti particolarmente adatte a questo scopo.

Una kalanchoe daigremontiana

Kalanchoe coltivazione

Esposizione

In primavera e in estate, è preferibile esporla in direzione a est o ovest, mentre da novembre a marzo, durante la stagione autunno/invernale, conviene spostarla in posizione riparata dai venti e in pieno sole, cioè a sud. Se si decide di coltivarla in giardino,  l’esposizione ideale è quella della mezz’ombra luminosa.

Tecnica culturale

Al di fuori dei climi caldi, non soggetti a gelate, la kalanchoe cresce meglio in vasi di terreno a base di terra e sabbione. Le temperature ottimali di coltivazione sono tra i 15 e i 22 gradi centigradi: sotto i 10 gradi la pianta inizia a dare segni di sofferenza.

Attenzione ai ristagni idrici! Pongono una condizione che la pianta non predilige: pertanto, adagiamo sul fondo del vaso alcuni pezzetti di coccio, favorevoli allo sgrondo delle acque in eccesso. E un ulteriore consiglio: utilizziamo sempre dei vasi di terracotta. Quest’ultimi semplificano la traspirazione della terra facendo evaporare eventuale altra acqua in abbondanza.

Irrigazione

Essendo succulenta, la pianta necessita di annaffiature abbondanti. Durante la crescita, soprattutto in primavera/estate, annaffiamole moderatamente. In autunno/inverno, il terreno va bagnato solo se è ben asciutto. Ricordandoci sempre di un presupposto limite: se siamo al di sotto di una temperatura di 10°C, è meglio mantenere la pianta completamente asciutta.

Concimazione

Dalla primavera e per tutta l’estate si concima due volte al mese a dosi dimezzate: sono queste le due stagioni dove la pianta cresce e si sviluppa.

Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, è preferibile utilizzarne uno che abbia un titolo più elevato di potassio (K). Il fertilizzante deve possedere una buona dose di zinco: una sua carenza potrebbe danneggiare la pianta.

Prestare attenzione anche al dosaggio eccessivo di concime: causerebbe la perdita del tipico portamento compatto su tutte le varietà esistenti della kalanchoe.

Fioritura

Come già anticipato, essendo presente in più di 125 specie diverse, i periodi di fioritura della kalanchoe sono variabili a seconda delle varietà.

È comunque una pianta brevidiurna, ciò significa che richiede meno di 12 ore di luce (10 ore in questo caso) per poter avere l’induzione a fiore. Molti floricolturi, sfruttando questo meccanismo per averle fiorite anche fuori stagione, ottengono con successo delle kalanchoe fiorite soprattutto nel periodo natalizio.

Una volta sfiorita, gli steli fiorali della kalanchoe vanno tagliati sopra il primo paio di foglie, per poi essere rinvasata.

Propagazione

La kalanchoe si propaga principalmente per talee di fusti dalle pianticelle che si sviluppano sulle foglie o dai polloni.

Possiamo anche riprodurla per seme, tecnica che consigliamo essere più adatta tra febbraio e aprile. Si distribuiscono quest’ultimi in maniera uniforme in file parallele utilizzando un terriccio per Cactus mischiato ad un po’ di sabbia fine. Successivamente, i semi vanno interrati leggermente, spingendoli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto. I semi piantati in primavera germinano a 21 gradi centigradi.

Kalanchoe malattie e cure

Un fenomeno spesso ricorrente che si osserva nella kalanchoe è il rinsecchimento fogliare. Questi episodi si verificano quando il terreno resta umido per troppo tempo a causa di una quantità d’acqua eccessiva o comunque non adatta alla temperatura.

Un’altra delle malattie più frequenti della kalanchoe, quando questa viene coltivata in un ambiente caldo, non ventilato e umido, è la cocciniglia: un insieme di parassiti dai corpuscoli bianchi che si sviluppano sulle foglie. Si possono rimuovere meccanicamente o mediante utilizzo di antiparassitari sistemici.

Kalanchoe proprietà

Le foglie della kalanchoe contengono un gruppo di sostanze chimiche chiamate bufadienolidi, al centro di interesse medico per la loro spiccata proprietà antinfiammatoria, antibatterica e soprattutto antitumorale. La documentazione è consultabile su Pubmed.

Un fiore di kalanchoe blossfoldiana

La kalanchoe daigrentiana, invece, nella medicina tradizionale, viene indicata come efficace rimedio per la diarrea e “tutti i tipi di febbre”. Preparare un succo fresco delle foglie mescolato ad olio, che può essere utilizzato esternamente per il trattamento di bruciature o ferite. 

Le proprietà della kalanchoe sono importanti, ma non prive di controindicazioni:

  • si sconsiglia l’uso in gravidanza, può indurre contrazioni uterine;
  • si sconsiglia l’uso per prolungati periodi di tempo: suggerito attenersi ai 30 giorni di utilizzo alternati a 15 giorni di pausa, per poi riprendere il trattamento;
  • si sconsiglia l’uso per chi soffre di malattie cardiache: la Kalanchoe contiene bufadienolidi, che sono glicosidi cardioattivi (utilizzati dall’industria farmacologica per l’insufficienza cardiaca).
Kalanchoe | Le forme, la coltivazione e gli usi ultima modifica: 2017-12-26T14:52:34+00:00 da Faidate Ingiardino

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.