L’Areca è un genere di circa 50 varietà di palme provenienti dalla Malesia che si prestano molto bene a essere coltivate in vaso

Il mare, la sabbia, il vento, il sole. No, non è l’incipit di un racconto estivo, bensì un insieme, più che veritiero, di tutte quelle condizioni climatiche e ambientali a cui l’Areca (o areca palmata) è abituata per svilupparsi e mantenersi in natura. È uno dei generi più conosciuti appartenente alla famiglia delle Palmae.

Areca pianta

Le palme di questo genere sono state recentemente riclassificate sotto altri generi, sebbene siano tutte palme con foglie pennate e disposte a corona col fusto rigido. Le fronde non vanno oltre i 2 m di lunghezza e i piccoli getti di fiori portano frutti ovali, arancioni o rossi. Sono piante con un lungo fusto rigido, dal quale si diramano foglie di colore verde scuro. In natura fioriscono generosamente, mentre per crescerle in vaso occorre prestare attenzione e cercare di “ricreare” quelle condizioni ambientali ottimali per garantire un ottimo sviluppo.


Queste palme in natura sono molto diffuse lungo le coste della Malesia.

Areca catechu

Varietà più diffusa, conosciuta anche come palma di Betel. È rara fuori dai tropici, ma conosciuta soprattutto per i suoi frutti, le noci di Betel, utilizzate per le loro proprietà digestive. Questa palma snella a fusto unico raggiunge i 10-15 m di altezza e ha relativamente poche fronde, foglioline fitte e grandi e frutti arancioni, lunghi circa 5 cm.

Un esempio di a.catechu in vaso.

Coltivazione

Esposizione

Sono piante di origine tropicale: prediligono un caldo moderato, devono essere “areeggiate”, ma soffrono le correnti fredde. Esponiamole in una zona con buona illuminazione, senza che ricevano direttamente i raggi solari, a temperature medie di circa 20-25 °C.

Tipo di terreno

Qualsiasi tipo di terreno da giardino, preferibilmente ben drenato e privo di ristagni idrici. Suggeriamo quindi di aggiungere dell’argilla espansa e della sabbia, oltre che dei pezzi di coccio e ghiaia in fondo al vaso per facilitare il drenaggio.

Irrigazione

Queste palme soffrono l’acqua calcarea, per tanto è bene intervenire con acqua piovana o distillata. Il terreno deve essere costantemente umido, senza creare ristagni eccessivi che possono causare la marcescenza delle radici. Nebulizziamo le foglie: così facendo, intorno alla pianta vi sarà un microclima umido e adatto per il suo mantenimento.

Concimazione

Dalla primavera all’estate applichiamo, ogni 15-20 giorni, un ferilizzante liquido diluito nell’acqua di irrigazione contenente in rapporto equilibrato azoto, fosforo e potassio.

Propagazione

Sono piante che si propagano da seme fresco, che germina intorno ai tre mesi, riscaldando costantemente il fondo.

Malattie e cura

È spesso ricorrente un rinsecchimento delle foglie, causato semplicemente da esagerati interventi idrici. In questo caso controlliamo le radici, accertandoci che non vi sia marcescenza di queste: tagliamo di oltre 1 cm le radici “malate” e rinvasiamo.

Sulle foglie, inoltre, appaiono spesso le cocciniglie: rimuoviamole meccanicamente con batuffolo di cotone imbevuto d’alcol, oppure ricorriamo a insetticidi sistemici.

Proprietà

Le noci di Betel, ricavate dall’a.catechu, contengono diversi alcaloidi, che se masticati dopo i pasti, stimolano la salivazione e quindi una più che facilitata digestione. Hanno anche un’azione prevalentemente cardiotonica e astringente.

Noci di Betel appena raccolte.

Areca | Aspetti generali e palma di Betel: come coltivarla? ultima modifica: 2018-01-26T08:00:05+01:00 da Faidate Ingiardino

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