L’allium è una grande famiglia di piante erbacee che unisce la bellezza di molte varietà alla grande importanza culinaria di alcune di esse

Sotto il nome Allium si trova una vasta famiglia di piante erbacee perenni (Liliaceae). Si tratta di più di 500 varietà di altezza variabile, in genere non superiore al metro. A questa famiglia appartiene il comune aglio da cucina (A. sativum), ma se ne coltivano molte altre varietà al solo scopo ornamentale. Questo perché le loro infiorescenze, solitamente di tipo ombrellifero, oltre a essere di notevole bellezza, regalano combinazioni dagli effetti spettacolari sia in giardino, sia sul balcone.

Aglio pianta

La forma dell’infiorescenza è a palla, con colore variabile dal violetto al bianco, dal rosa all’azzurro e anche al giallo. Durante l’inverno non presenta organi aerei e le gemme si trovano nel bulbo sotterraneo che annualmente produce nuovi fusti, foglie e fiori. I bulbi possono essere singoli o numerosi, piccoli e di forma ovale, a volte anche grossi e a forma di globo.


Alcuni prediligono le zone fresche, ombreggiate e umide, altri preferiscono terreni asciutti e caldi, diffusi soprattutto nell’Italia meridionale. Le numerosissime cultivar degli agli ornamentali possono essere coltivate con successo in piena terra o in contenitori di generose dimensioni; in genere risulta opportuno togliere dalla terra i bulbi a termine del ciclo vegetativo, mentre quelli di dimensioni medio-piccole possono essere lasciati interrati anche per molti anni.

Alcune varietà

A. carinatum (aglio delle streghe)

A. lusitanicum (aglio montano).

A. narcissiflorum (aglio piemontese).

A. neapolitanum (aglio napoletano).

A. schoenoprasum (erba cipollina).

Coltivazione

Clima

L’ambiente mediterraneo, col suo caratteristico clima mite, risulta essere adatto alla coltivazione della maggior parte delle varietà, ma non ne mancano alcune che prediligono climi più miti e siccitosi. Generalmente sviluppiamole sempre in piena terra, a esclusione delle specie meno rustiche e più sensibili al freddo, cui bulbi vanno preferibilmente dissotterrati e deposti in un luogo fresco.

Esposizione

Preferiscono posizioni ben soleggiate e poco ventose, che favoriscono lo sviluppo di belle infiorescenze. Si possono coltivare anche in vaso scegliendo contenitori molto capienti e profondi per quelle varietà che sono essenzialmente di grandi dimensioni.

Tipo di terreno

Gradiscono particolarmente i terreni fertili, morbidi, ma sopratutto ben drenati. Evitiamo la loro coltivazione in terreni molto compatti che provocano la formazione di ristagni idrici. Se il bulbo viene collocato in un contenitore possiamo tranquillamente utilizzare un buon terriccio universale.

Impianto

I bulbi vanno messi a dimora tra fine settembre e fine novembre, facendo attenzione che il terreno non sia gelato. Li possiamo disporre a 20-30 cm l’uno dall’altro, oppure più vicini, per comporre macchie colorate di indubbio fascino. Le buche devono essere profonde due-tre volte il loro diametro: poniamoli quindi con la punta verso l’alto.

Irrigazione

In genere gli basta l’acqua fornita dalle piogge; durante la fioritura può essere necessario annaffiare in caso di prolungati periodi siccitosi. Se coltiviamo in vaso, invece, forniamo acqua settimanalmente (senza eccedere) soprattutto se i vasi sono posti al coperto.

Concimazione

Fertilizziamo in primavera con concime organico o minerale a lenta cessione e pacciamiamo in autunno con uno strato di foglie secche o compost maturo.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per seme, oppure prelevando i bulbilli che si producono vicino ai bulbi principali; alcune specie di aglio sono capaci di sviluppare quest’ultimi anche nei pressi delle infiorescenze.

Raccolta

La specie commestibile più nota, l’aglio, si raccoglie a maturazione completa a partire da luglio-agosto (periodo variabile anche in funzione della zona di coltura). L’erba cipollina si raccoglie invece in mesi variabili, tagliandola in prossimità della base. Le varietà coltivate a fiore fioriscono in un ampio arco di mesi estivi.

Malattie

Tra le malattie e i parassiti la più nota è la peronospora, che si può facilmente riconoscere a causa dei numerosi segni bianchi-grigiastri che compaiono sulle foglie.

In caso di elevata umidità nell’ambiente in cui si trova la pianta, su queste macchie biancastre, può formarsi anche la muffa, che può causare il marciume delle foglie. Per evitare la formazione della peronospora, è sufficiente annaffiare la pianta con le modalità adeguate, senza esagerazione, evitando così la formazione di ristagni idrici.

Piantarli ed estrarli

Per piantare un bulbo di allium si utilizza una paletta o un trapiantatore, aprendo una semplice buchetta nel terreno. Il bulbo va posizionato con le radici verso il basso e, se queste non sono visibili, con la parte appuntita verso l’alto. Si ricopre con terra e terriccio e si annaffia generosamente.

Una prima fase di impianto dei bulbi.

Alcune varietà non sono adatte a trascorrere l’inverno nelle zone in cui la temperatura scende sotto lo zero. Per riutilizzarle la stagione successiva, si estraggono dal terreno in autunno avanzato e si collocano in una cassetta con sabbia asciutta, possibilmente al buio.

Una seconda fase di estrazione dei bulbi.

Allium | Aspetti generali e varietà: come coltivare l’aglio? ultima modifica: 2018-01-19T14:21:32+01:00 da Faidate Ingiardino

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