La Camellia sinensis è la pianta dalle cui foglie si ottiene il té: è un arbusto la cui coltivazione necessita di una temperatura compresa tra i 10° C e i 30° C

La Camellia sinensis appartiene alla famiglia delle Theaceae e al genere Camellia ed è la pianta del tè.

Il termine Camellia, utilizzato per indicare questo genere di piante, è stato usato per la prima volta da Carlo Linneo in onore del gesuita amante di botanica, il reverendo Georg Joseph Kamel. Il termine sinensis ha origini latine e significa cinese.

Le foglie e i germogli della Camellia sinensis sono utilizzati per produrre la bevanda del tè. Cuocendo a vapore le foglie di questa pianta è possibile inoltre estrarre un olio con proprietà antisettiche. Questo particolare olio trova impiego all’interno delle aziende cosmetiche per la produzione di lozioni, shampoo, pomate e saponi.

camellia sinensis tè

Camellia sinensis, la pianta del the

Tutte le varietà di tè derivano dalle foglie della Camellia sinensis. In base al trattamento si producono le diverse tipologie di tisana. Il tè nero è fermentato, il tè verde non è fermentato, mentre la varietà oolong è semi-fermentata. Dopo l’essiccazione, il tè può essere lavorato per ottenere bevande aromatizzate, tè pressati oppure tè deteinati.


Storia

La prima Camellia fu importata in Europa attraverso una nave di spezie. L’Inghilterra fu la prima nazione a coltivare la pianta orientale e aveva soprannominato il fiore con il nome di rosa cinese.

La prima coltivazione sul territorio italiano di questa pianta si ebbe a Pavia nel 1800. A quei tempi fu proprio il direttore dell’orto botanico Prof. Giovanni Briosi a cominciare in Italia questa coltivazione. Intorno agli anni ’30 il Prof. Gino Pollaci, insegnate di botanica, sperimentò la realizzazione di una varietà di Camellia resistente alle gelate invernali, creando la Camellia thea ticinensis. La produzione di tè ticinensis ebbe vita breve, poiché la bevanda derivata da questa varietà di pianta risultava ben diversa dal tè originario per la presenza di sostanze nutritive e chimiche differenti. Negli anni ’80 Guido Cattolica riuscì a trovare l’habitat ideale per la coltivazione di Camellia sinensis sul territorio italiano ed esattamente nella zona del Compitese in provincia di Lucca, un’area ricca di terreni aciduli.

Camellia sinensis varietà

Le piante che appartengono al genere Camellia sono originarie delle zone tropicali del continente asiatico. Il genere Camellia comprende ben 250 specie differenti. Le specie più comuni sono:

Camelia pianta: caratteristiche

Camelia fiore

Camelia fiore

Le caratteristiche principali della Camellia sinensis sono:

  • foglie ovato-acuminate con il margine dentato;
  • fiori piccoli di colore bianco (il colore varia in base alla tipologia di Camellia);
  • dalle foglie di Camellia sinensis deriva il tè (tutte le varietà);
  • dalle foglie è possibile estrarre un olio dolciastro utile in cucina e per l’industria cosmetica;
  • dai semi è possibile ricavare un olio conosciuto con il nome tsubaki-abura.

Camellia sinensis coltivazione

La pianta di Camellia sinensis si presenta come un arbusto eretto, ricco di foglie dal margine dentato e dal colore verde tendente in alcuni casi al giallo. I fiori presenti sulla pianta durante i mesi freddi dell’anno sono di piccole dimensioni e di colore bianco. Originariamente la Camellia raggiungeva anche i due metri di altezza, ma per favorire la produzione del tè gli agricoltori hanno deciso di mantenere più piccole le dimensioni della pianta. Anticamente la Camellia cresceva soltanto nell’area del Sud Est Asiatico, ma oggi è coltivata in gran parte del mondo.

Temperature

La coltivazione di questa pianta necessita di una temperatura compresa tra i 10° C e i 30° C. Temperature troppo fredde possono compromettere la salute della pianta.

Semina

I semi migliori da utilizzare per la semina sono quelli freschi. Prima della semina è necessario tenere i semi in ammollo per 2-3 giorni e poi passare allo step successivo. Preparare un terriccio acido e privo di calcio, inserire i semi leggermente incrinati e ricoprirli con poca terra. Inizialmente, per favorire la germinazione, è importante assicurarsi di mantenere una temperatura costante compresa tra i 20° C e i 25° C. Entro due o quattro settimane i semi cominceranno a germogliare. Posizionare queste piantine in un’area soleggiata per favorirne la crescista. La semina può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno, preferendo l’impianto alla fine dell’inverno.

In terra o in vaso

La Camellia predilige terreni acidi e permeabili, privi di ristagni d’acqua. La maggiore coltivazione si riscontra nelle aree tropicali e subtropicali. La vita produttiva di un arbusto di Camellia sinensis inizia a partire dai 3-4 anni dal momento della semina. Solitamente gli esemplari di Camellia sinensis restano in vita per dieci anni. La coltivazione in vaso permette di garantire il miglior apporto di luce alla pianta. Avendo la possibilità di spostare il vaso, è preferibile collocarlo all’interno davanti a una finestra durante i mesi più freddi per poi spostarlo in giardino con l’arrivo della primavera. La Camellia sinensis necessita di costanti annaffiature durante l’estate e le giornate maggiormente afose.

Malattie e parassiti

La pianta di Camellia sinensis è un arbusto sempreverde che teme alcune malattie, tra le quali l’apoplessia, il marciume radicale, la muffa grigia dei fiori, il disseccamento dei petali, le galle delle foglie e del colletto e le maculature fogliari.

L’apoplessia è una malattia provocata dal fungo glomerella cingulata e colpisce le piante trascurate. Il modo migliore per prevenire questa malattia è mantenere la pianta sana e forte.

Il marciume radicale spesso è una malattia provocata dall’errore dell’essere umano. Se la pianta presenta delle radici superficiali fuori dal terreno è bene non coprirle con un altro strato di terra.
Prima di piantare una Camellia sinensis è necessario predisporre il terreno con un substrato sciolto e una buona aereazione.

La muffa grigia si propaga velocemente di fiore in fiore e può essere causata da svariati fattori, come uno spruzzo d’acqua, il freddo o il vento. Per prevenire questa malattia bastano pochi accorgimenti, come il garantire una buona circolazione d’aria intorno alla pianta.

Il disseccamento dei petali è la malattia più letale per la Camellia ed è provocata dal fungo ciborinia camelliae. Questo fungo attacca soltanto i fiori di questa pianta. Il segno evidente è la presenza di una macchia marrone inizialmente sui petali per poi propagarsi su tutto il fiore. I fiori infettati da questo fungo si staccano dal ramo e cadono a terra. Anche riguardo questa malattia, l’unica cura è la prevenzione, coprendo il terreno intorno alla pianta con un telo oppure pacciamandolo con aghi di pino.

Il disseccamento dei petali non si propaga di fiore in fiore, come avviene con la muffa grigia. Le galle dei fiori è una malattia non grave causata dal fungo exobasidium. Il trattamento deve essere effettuato appena ci si accorge del problema e prevede l’eliminazione dei germogli colpiti. Le maculature fogliari si presentano con delle macchie causate da funghi. Per combattere questa malattia è consigliabile utilizzare un fungicida a base di rame.

Raccolta delle foglie

Per chi desidera produrre un tè biologico in casa deve raccogliere le foglie e metterle ad appassire al sole. Parlando di tè verde è importante stare attenti a non far iniziare il processo di fermentazione, mentre riguardo la varietà di tè neri è necessario attendere la completa essiccazione delle foglie.

Le diverse qualità di tè dipendono dall’età delle foglie e dal tipo di trattamento al quale vengono sottoposte. Le foglie utilizzate per la produzione del tè variano dai 4 ai 15 centimetri di lunghezza.

Dalla spremitura dei semi della Camellia si ottiene un olio che può essere utilizzato dalle aziende per la produzione di cosmetici oppure in cucina, poiché presenta proprietà di conservazione similari all’olio d’oliva. Questo olio è diverso dall’olio essenziale di Camellia sinensis.

Camellia sinensis proprietà e usi

La spremitura a freddo dei semi di Camellia sinensis permette di ottenere un olio composto da acido oleico, vitamina A, vitamina B, vitamina E, squalano e polifenoli. Conosciuto con il nome tsubaki-abura, è un olio prodotto ad Ooshima. Nella stessa città è presente un’azienda che produce estratto di Camellia. Questo estratto ha proprietà cosmetiche, è un ottimo idratante, è utile per contrastare la pelle secca, ha proprietà anti-aging. L’estratto di Camellia si presenta come un olio dalla consistenza molto fluida, capace di penetrare in profondità nell’epidermide senza lasciare tracce unte, è inodore e può essere conservato per lungo tempo in un luogo fresco lontano da fonti di calore dirette.

Poche gocce di estratto di Camellia sono utili per contrastare le rughe d’espressione e donare morbidezza a viso e mani. Questo estratto ha proprietà antisettiche e trova impiego nella lotta all’acne giovanile. Per combattere l’acne è necessario utilizzare poche gocce di olio diluite con acqua direttamente sulla parte da trattare per vedere i benefici immediati. Contro le verruche bastano poche gocce versate nel pediluvio per eliminare il cattivo odore. I capelli trattati con estratto di Camellia sono puliti a fondo, privi di forfora e si presentano lisci e brillanti. Massaggiando l’olio miscelato allo shampoo è possibile combattere la formazione di forfora sul cuoio capelluto. Importante sapere che questo olio è un valido aiutante nella prevenzione di pidocchi e zecche.

 

Camellia sinensis ultima modifica: 2018-12-10T15:45:59+02:00 da Laila de Carolis

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