La camelia japonica, come tutte le camelie, proviene dalla Cina, dal Giappone e da altre zone del Sud-Est asiatico: è uno degli arbusti più amati e popolari

Appartenente alla famiglia delle Theaceae, la camelia japonica è la più conosciuta tra le varietà del genere camelia. Ha una particolarità molto distintiva: la sua rosa si apre spiegando numerosi strati di petali. Sono diffusissimi molti suoi ibridi e molte sue cultivar, classificate semplicemente in base ai colori dei fiori.

Camelia pianta

Le camelie sono generalmente alte da 1 a 5 m. La maggior parte fiorisce dopo due o tre anni e raggiunge la maturità dopo ben 10 anni o più. Vivono a lungo, tanto da essere piante da giardino ideali. Si possono utilizzare come siepi, a spalliera, da sole in un prato, in vaso o in bordure di arbusti misti. È meglio acquistarle quando sono in fiore, per essere certi di fare la scelta giusta.


La c.japonica è una pianta da giardino ideale.

C.japonica

È presente in diverse tonalità: dal rosa più chiaro al rosa più intenso, ai rossi carichi fino a molteplici combinazioni. Funziona come pianta singola o in una bordura come pianta da sfondo, mentre alcune cultivar sono adatte anche alla fioriera. Se se ne scelgono diverse è possibile avere fiori da fine autunno a inizio primavera.

Camelia japonica coltivazione

Essendo una pianta subtropicale, predilige estati piovose ed inverni per lo più asciutti. Resiste ottimamente al freddo, non a caso è capace di sopportare fino ai -15 °C. Tuttavia, teme venti freddi che la possono disseccare. Per farla fiorire bene, quando questa si presenta con fiori chiari e doppi, esponiamola in penombra: si adatta a qualunque esposizione, ma il sole diretto può farli letteralmente marcire. Annaffiamola regolarmente da mantenere terreno e composta umidi, ma senza creare ristagni idrici eccessivi.

Applichiamo un terreno acido e non ricco di sostanza organica; in vaso utilizziamo della torba, terra di bosco e foglie di castagno, ideale da posizionare all’interno di una serra d’inverno. Rinvasiamola possibilmente ogni due anni.

Si moltiplica per talea fogliare o anche per innesto, tecnica solamente da adottare su piante ottenute con talea o semina. Potiamola cautamente, soprattutto dopo la fioritura, lasciando almeno una gemma. Per la rimozione di rami morti, secchi o in eccesso non c’è alcun tipo di problema: possiamo operare durante qualsiasi stagione.

Camelia Japonica malattie

Non è soggetta a malattie o attacchi parassitari o insetticidi, ma soffre errori in fase di coltivazione: non esponiamola all’aperto durante geli intensi e prolungati e evitiamo la creazione di ristagni idrici, che possono causare la marcescenza dei rizomi.

Camelia japonica | Un breve approfondimento per coltivarla senza errori ultima modifica: 2018-01-30T08:45:54+02:00 da Faidate Ingiardino

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