Le piante acidofile sono piante che necessitano di un terreno particolare, il cui pH sia acido. Fanno parte di questa famiglia azalee e rododendri, tuttavia non sono le uniche ad appartenere a questo vasto gruppo…

Con “piante acidofile” si intendono quelle piante che per svilupparsi in modo rigoglioso necessitano di un terreno acido, cioè di un terreno che abbia un pH inferiore a 7 (generalmente un terreno torboso e ricco di humus) e devono per tanto essere messe a dimora e curate tenendo conto di questa loro caratteristica.
Un terriccio universale ha un pH neutro che quindi non è indicato per il loro corretto sviluppo.
Ma come possiamo misurare il pH del terreno?
Uno dei sistemi più comuni è quello di usare la cartina tornasole, immergendola in una soluzione di acqua distillata e terriccio.
Un altro sistema è quello di servirsi di uno strumento specifico, il piaccametro, per avere risultati precisi.

Il periodo in cui le piante acidofile richiedono maggiori cure è naturalmente la primavera con la ripresa vegetativa. Le piante, in questo periodo, necessitano di interventi preventivi e di concimazioni; gli alberi, vanno potati. Di seguito alcune indicazioni su azalee e rododendri (tra le piante acidofile più note).

piante acidofile

Durante la fioritura azalee e rododendri vanno innaffiati ogni giorno evitando di bagnare i fiori; ogni dieci giorni, da marzo a fine estate, è opportuno concimare con concime liquido specifico. A fine fioritura è bene rinvasare o rinnovare il terreno intorno.

Azalee e rododendri

La differenza principale è che le azalee perdono le foglie durante l’inverno e hanno 5 stami, mentre i rododendri sono sempreverdi e hanno solitamente 10 o più stami. Tutte le specie e tutti gli ibridi si coltivano in terreni non calcarei (che sono indicativi di un terreno basico e non acido!), preferibilmente di medio impasto, ben drenati, sciolti, se è necessario corretti con un’aggiunta di torba o di terriccio di foglie.

Si piantano all’aperto in posizioni semiombreggiate e riparate, soprattutto le specie a fioritura primaverile, che vanno protette dalle gelate, e quelle da serra fredda.

Molte specie, tuttavia, possono essere coltivate anche in posizioni esposte al sole e ai venti freddi.

Come si moltiplicano

Rododendri e azalee si possono moltiplicare per seme, per talea, per innesto e per propaggine, a seconda della specie.

La semina si adotta per tutte le specie a foglie e si effettua in febbraio-marzo, utilizzando terrine riempite con torba umida e sabbia. L’innesto è indicato per le azalee a foglie decidue e gli ibridi rustici, ma presenta notevoli difficoltà.

Le talee si preparano in giugno, prelevando porzioni semilegnose lunghe 5-8 centimetri che si mettono a radicare in torba e sabbia alla temperatura di 16°C.

1.200 varietà

I cataloghi specializzati offrono oggi, per soddisfare ogni preferenza, più di 1200 varietà e specie diverse di azalee.Queste piante si coltivano in casa, sul terrazzo o in giardino. Possono essere allevate a cespuglio, ad alberello o a piramide e in cambio di poche cure offrono fioriture copiose e spettacolari.

All’interno del gruppo che comprende anche i rododendri, le azalee si distinguono per il fogliame: quelle a foglie decidue, infatti, sono le uniche specie con foglie non squamose, mentre le cosiddette sempreverdi di fatto in autunno perdono le foglie primaverili formatesi sulle porzioni basali dei rami.

Piante acidofile elenco

Arbusti

Alberi

Erbacee

Piante acidofile | Elenco delle acidofile da giardino più comuni ultima modifica: 2018-07-12T17:33:06+00:00 da Faidate Ingiardino

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