La parietaria officinalis o erba vetriola è una pianta erbacea molto simile all’ortica, impiegata in fitoterapia per alcune sue importanti proprietà

Pianta appartenente alla famiglia delle Urticaceae, la parietaria officinalis è un’erbacea perenne che può raggiungere fino ai 70 cm di altezza.

Parietaria pianta

Ha un fusto eretto, di forma piuttosto cilindrica, ricoperto da una discreta peluria e di una colorazione molto simile al rosso-bruno. Le sue foglie sono ovali, lanceolate e picciolate. Sviluppa piccolissimi fiori verdi, raggruppati in glomeruli: le loro infiorescenze possono rappresentare tre tipi di fiori, maschili, femminili e ermafroditi. La sua fioritura avviene da piena primavera (indicativamente maggio) fino al pieno autunno (ottobre). Ha una particolarità: quella di essere un arbusto completamente inodore.


Le foglie della p.officinalis ricordano molto per forma e struttura quelle delle ortiche.

Coltivazione

È una pianta che si sviluppa in natura in aree prevalentemente boschive, tra siepi e cespugli, alcune volte anche su muri e pareti, grazie ali suoi rizomi capaci di radicarsi e quindi distruggere le murature. Per questa sua caratteristica è infatti anche nota come erba medicinale che nasce sui muri. Si adatta a condizioni climatiche sfavorevoli, ma soffre la presenza di malerbe sviluppatesi vicino al suo stesso territorio.

Cresce generalmente bene su terreni ricchi di sostanza organica e azotati; si propaga facilmente per seme o per divisione di cespo, ma la semina eseguita direttamente in pieno campo è poco frequente e spesso sconsigliata.

Proprietà

Impiegata storicamente nella pulizia dell’interno delle bottiglie di vetro e dei fiaschi grazie alla modesta peluria contenuta sulle sue foglie, un importante suo utilizzo rimane quello di alleviare il prurito causato dal contatto involontario con la molecole urticante dell’ortica. Nella cucina popolare, inoltre, le giovani foglie primaverili, dopo la rimozione del gambo e dei fiori, erano (e sono) trattate come gli spinaci: risultando ottime anche per ripieni, frittate o minestre.

Allergia parietaria

Trattata in fitoterapia, non è da sottovalutare il contenuto, all’interno delle sue foglie, dell’instamina, sostanza responsabile della rischiosa allergia alla parietaria. Questo allergene può causare forti riniti (infiammazione della mucosa nasale), lacrimazioni agli occhi e negli individui più soggetti, anche forti attacchi d’asma.

In fitoterapia

È un’erba che è sempre stata tradizionalmente usata per curare disturbi di carattere “depurativo“: dai reni alla vescica urinaria, fino ai calcoli delle vie urinarie. Dalle sue foglie si ricava un ottimo convenzionale medicinale utile per combattere la tosse e e per lenire bruciature o ferite accelerando il loro processo di guarigione. Un infuso ben preparato, dopo aver essiccato sempre le foglie, cura efficacemente disturbi reumatici quali artriti e acido urico.

Infine, la parietaria officinalis è consigliata in quei casi dove occorre curare e debellare la cellulite, grazie alla sua veloce stimolazione metabolica e di eliminazione dei liquidi in eccesso.

Parietaria officinalis | L’erba vetriola: proprietà depurative e usi ultima modifica: 2018-01-24T12:00:32+02:00 da Faidate Ingiardino

1 risposta

  1. Rudy

    Altro uso che si faceva di questa pianta, almeno qua in maremma per come mi racconta mia nonna, era quello di utilizzarla per uccidere i pesci nelle bozze d’acqua dolce dove venivano infine presi senza l’uso di canne o reti e cucinati. I contadini ne prendevano in abbondanza e la gettavano nell’acqua ed i pesci dopo un po’ di tempo morivano, rendendo la raccolta degli stessi una passeggiata.

     
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