La camomilla è utilizzata da millenni per le innumerevoli proprietà benefiche; è una pianta officinale facile da coltivare e spesso è diffusa allo stato spontaneo. Si consuma in infusione o si utilizza per i suffumigi e sotto forma di olio essenziale

Con l’appellativo “camomilla” si è soliti indicare due piante simili: la Matricaria recutita (o camomilla comune) e la Anthemis nobilis (o camomilla romana). Entrambe appartengono alla famiglia delle Asteraceae e possiedono numerosi effetti benefici. Le due specie si distinguono per l’aspetto; la Matricaria ha foglie e infiorescenze più piccole rispetto alla romana, di dimensioni maggiori e con fiori dai petali più fitti.

camomilla

Questa pianta officinale è semplice da coltivare: nelle regioni più calde la semina dev’essere effettuata in autunno, mentre nelle zone più fredde è bene attendere l’inizio della primavera. In seguito non necessita di particolari cure. Questa pianta infatti cresce anche in forma spontanea, in particolar modo la romana, diffusa soprattutto nell’Italia centro-meridionale.


La parte della pianta che viene utilizzata sono i fiori, riuniti in capolini dall’aspetto caratteristico, con la parte centrale gialla e i petali bianchi; questi emanano un profumo che ci permette di distinguerli da fiori simili come le margherite e le pratoline. La loro raccolta si effettua durante la piena fioritura tra maggio e giugno.

Proprietà curative della camomilla

Da sempre un valido aiuto contro numerosi disturbi comuni, la camomilla è una delle erbe officinali più conosciute e utilizzate al mondo. Ecco quali sono i suoi benefici:

  • Antinfiammatoria – La camomilla è un ottimo rimedio per curare le infiammazioni della pelle, del cavo orale e degli occhi. È inoltre utile in caso di piccole ferite grazie al suo potere cicatrizzante.
  • Sedativa – È un rimedio perfetto contro l’insonnia, il nervosismo e l’agitazione per via del suo effetto calmante.
  • Antispasmodica – Ottimo aiuto in caso di digestione difficile e di crampi allo stomaco: è in grado di favorire il rilassamento delle fibre muscolari degli organi interni.
  • Ulceroprotettrice – Grazie ai suoi poteri emollienti e cicatrizzanti svolge una funzione protettiva della mucose gastrica e duodenale.
  • Antinevralgica – Ha un’efficace azione antidolorifica, utile a combattere emicranie, cefalee, nevralgie del trigemino e dolori mestruali.
  • Antireumatica – L’olio di camomilla è un toccasana in caso di torcicollo, dolori reumatici, lombalgia e contusioni.

Raccolta ed essiccazione

La raccolta si effettua tra maggio e giugno, durante la piena fioritura; si tratta del momento in cui la pianta è più ricca di principi attivi. Per la raccolta è opportuno scegliere una giornata soleggiata e asciutta, al fine di evitare che i fiori raccolti possano marcire o danneggiarsi a causa dell’umidità.

La parte della pianta che deve essere raccolta sono i fiori, ricchi di straordinarie proprietà grazie ai flavonoidi in essi contenuti. Per velocizzare e facilitare la raccolta si può recidere l’intera pianta per poi staccare i capolini dei fiori solo in un secondo momento. In questo caso però è necessario non lasciare trascorrere troppo tempo tra l’operazione di taglio e la rimozione dei fiori.

Una volta raccolta, va essiccata seguendo un procedimento preciso: dopo aver eliminato le tracce di detriti e polvere dai capolini, questi vanno allargati su una tavola di legno posizionata in un luogo asciutto, ben ventilato e  lontano dalla luce diretta del sole. Trascorsa una settimana l’essiccazione è completa. Quando i capolini hanno raggiunto il giusto grado di essiccazione possono essere trasferiti e conservati in contenitori di vetro con chiusura ermetica; in questo modo sono sempre a disposizione e pronti all’uso.

Infusi, inalazioni e oli

L’infuso di camomilla si realizza con un cucchiaio di capolini essiccati per ogni tazza. Si porta a bollore l’acqua, si spegne il fuoco e si aggiunge la camomilla che si lascia in infusione per 5 minuti. Infine si filtra il tutto e si dolcifica a piacere con miele o zucchero. Un buon infuso di camomilla bevuto alla sera ha un effetto calmante ideale per chi soffre di insonnia, ma è utile anche per aiutare la digestione, calmare il mal di testa o i dolori mestruali.

Addio a tosse e raffreddore! Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie può essere utilizzata per le inalazioni, utili a lenire le vie respiratorie infiammate. Per preparare i suffumigi si versa una manciata di fiori secchi in una scodella con acqua bollente e si aspirano i vapori coprendo la testa con un asciugamano, avendo cura di non lasciare uscire i fumi dai lati.

L’olio essenziale si ricava dai capolini e dalle altre parti della pianta. La sua estrazione si ottiene con metodo di distillazione in corrente di vapore. L’olio essenziale di camomilla è ideale per uso esterno: è un ottimo sedativo per le infiammazioni cutanee quali rossori ed eritemi, ma è perfetto anche per realizzare massaggi in caso di dolori reumatici.

Camomilla | Proprietà benefiche, raccolta e utilizzi ultima modifica: 2019-06-06T10:05:57+02:00 da Faidate Ingiardino

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