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La Silene vulgaris, l’erbacea commestibile dai curiosi fiori a palloncino; possiede proprietà benefiche ed è ottima in cucina

La Silene vulgaris, detta anche Strigoli o Stridoli, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Caryophyllaceae. È una spontanea dalla crescita molto lenta che può raggiungere un massimo di 50 cm di altezza.

La pianta ha steli sottili di colore verde dai quali si sviluppano le foglie lanceolate e allungate. Queste, se strofinate tra le dita, sfrigolano e stridono; proprio per questo motivo la pianta viene detta stridoli o strigoli. Produce piccoli fiori che sbocciano dalla tarda primavera sino all’autunno; si presentano con un calice a forma di palloncino, con 5 petali di colore bianco o rosato. I frutti invece sono piccole capsule dentellate contenenti i semi.

Strigoli

La Silene vulgaris è una pianta spontanea commestibile che cresce in tutta Italia e può essere utilizzata in cucina e come rimedio medicamentoso grazie alle sue proprietà emollienti, diuretiche e vitaminizzanti.


Per la coltivazione a scopo decorativo si consiglia l’utilizzo della Silene ornamentale.

Coltivazione

La Silene si riproduce per semina, disponendo i semi nel terreno e ricoprendoli con un leggerissimo strato di terriccio e mantenendo il suolo umido. Di norma la pianta si propaga spontaneamente. Ama i terreni sciolti, argillosi o sabbiosi. Predilige ambienti soleggiati, ma si adattano anche a luoghi in ombra. Al contrario temono il freddo e patiscono le temperature al di sotto dello zero.

Gli strigoli si accontentano dell’acqua piovana, ma è comunque buona norma annaffiare durante i periodi più siccitosi. Non necessitano di particolari concimazioni, ma nel caso in cui si volesse incentivare la crescita della pianta si può somministrare un fertilizzante ricco di azoto, fosforo e potassio.

Stridoli

Malattie e parassiti

La Silene vulgaris è resistente ai parassiti, ma teme i marciumi radicali. Per far fronte a questa problematica è bene garantire un ottimo substrato drenante ed evitare i ristagni idrici. L’eccessiva umidità può causare anche l’insorgenza di oidio.

Proprietà

La Silene è ricca di sostanze nutritive, tra le quali molte vitamine e sali minerali; inoltre contiene numerosi antiossidanti. Spesso è utilizzata per produrre saponi, date le proprietà emollienti per la pelle. Infine possiede potere diuretico, ideale per una cura depurativa.

silene

Ricette

Le foglie di questa erbacea sono commestibili e devono essere raccolte prima della fioritura, al fine di apprezzarne una maggiore tenerezza. Possono essere consumate crude in insalata, oppure cotte, utilizzandole per preparare frittate, minestre, risotti; oppure ancora per il ripieno dei pansotti o dei ravioli di magro. Il loro sapore è molto delicato e sono un valido sostituto di spinaci e bietole.

Silene vulgaris, l’erbacea commestibile dai tanti benefici | Coltivazione ultima modifica: 2019-03-06T10:50:13+01:00 da Faidate Ingiardino

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