Il cachi è venerato nei paesi asiatici ed è un albero resistente alle avversità

Il nome scientifico dell’albero di cachi è Diospyros, ovvero “pane degli déi”, per i frutti dalla polpa dolcissima, simile ad una morbida crema, conosciuti con il nome di cachi mela, kaki, caco mela.

Origini

Il cachi è originario della Cina, dove è considerato l’albero delle sette virtù:

  • lunga vita;
  • grande ombra;
  • assenza di nidi;
  • assenza di tarli;
  • grandi foglie con cui giocare;
  • da bruciare d’inverno;
  • utili per concimare la terra

Ha fatto la sua comparsa in Europa nel ‘700, mentre in Italia è solo agli inizi del ‘900 che il kaki viene coltivato come pianta da frutto; prima si coltivava solo a scopo ornamentale.

Come coltivare il Cachi

E’ un albero “spogliante”, a chioma tondeggiante, che può raggiungere uno sviluppo notevole (8-10 metri) ed è anche molto longevo in quanto può arrivare a 100 anni d’età.

Ha una discreta adattabilità ai climi diversi: solo le giovani piante non resistono al freddo intenso, per questo motivo nelle zone a clima rigido e prolungato è da evitare l’impianto in autunno.


Le piante, in ogni caso, vanno protette durante l’inverno con paglia o con teli (almeno nei primi 3-5 anni di vita).

Terreno

Il terreno in cui va impiantato il kaki dev’essere ricco di sostanza organica, ben drenato, fresco e senza ristagni idrici. In genere è preferibile collocare la pianta in posizione riparata dal vento che può spaccare i rami piuttosto fragili.

Fioritura

I fiori sbocciano in maggio e sono piuttosto grandi e possono essere ermafroditi (che portano organi maschili e femminili), femminili (che posseggono solo il pistillo), oppure maschili (privi di pistillo).

I tre tipi si possono ritrovare sulla stessa pianta, ma in genere si coltivano i kaki con solo fiori femminili.

Il frutto

Si tratta di una bacca color arancione tendente al rossiccio che, a seconda della varietà, può avere forme diverse (sferica, conica o costoluta). Le dimensioni variano notevolmente e alcuni frutti possono raggiungere un peso di 500 grammi.

I cachi si raccolgono verso ottobre inizio novembre, a mano, prelevandoli delicatamente, per non ammaccarli, col peduncolo. Alcune varietà di kaki hanno frutti che si possono mangiare al momento del raccolto, in genere si tratta di varietà che vegetano bene in microclima mite.

Come fare per maturare i cachi

Molte  varietà hanno frutti non mangiabili al momento della raccolta, ma devono essere sottoposti ad “ammezzimento”, il procedimento di maturazione dei cachi che determina un cambiamento di consistenza, colore e sapore, rendendoli appetibili. In genere questo processo dura dai 20 ai 40 giorni, conservando i frutti in un luogo non troppo caldo, adagiandoli in cassette in strati singoli.

far maturare i cachi

Per favorire la maturazione dei cachi conserviamoli in un luogo riparato e fresco vicino a delle mele che, sviluppando etilene, favoriscono la maturazione dei kaki.

congelare i cachi

Mettiamo i frutti appena raccolti in un sacchetto da freezer e congeliamoli a temperatura di -30°C per 2 giorni. Lo scongelamento li renderà più appetibili.

Potare il kaki

Sotto il peso eccessivo dei frutti i rami si piegano e rischiano di spezzarsi. Ciò è dovuto ad una mancata o errata potatura dei rami fruttiferi. Interveniamo sempre per avere piante sane e non sottoposte a stress.

La potatura di produzione si effettua per diradare i rami che hanno fruttificato e nell’eliminazione dei rami morti, malati, deteriorati o troppo fitti.

I rami, piuttosto fragili, possono rompersi sotto il peso dei frutti. Conviene quindi sorreggerli con opportuni sostegni per impedire che il peso li spezzi.

Il kaki si alleva in genere con forme “in volume”: a vaso, a piramide, monocono, forma naturale, ma anche a palmetta. Quello a forma naturale è il meno impegnativo e comporta l’accorciamento e l’asportazione di rami che consentono alla pianta di rinforzarsi e di formare un buon apparato radicale, mentre negli anni seguenti si diradano i rami troppo fitti.

allevamento del kaki

  1. acquistiamo piante di kaki di circa 2-3 anni già innestati. Decideremo se allevarli a forma naturale o a vaso.
  2. prima di mettere a dimora la pianta prepariamo il terreno liberandolo dalle infestanti e aggiungendo un po’ di fertilizzante. Quando la pianta è interrata spuntiamola a circa 60 cm sopra l’innesto.
  3. dopo il primo anno di vegetazione procediamo alla potatura invernale, asportando i rami laterali eccetto quelli in alto e con angolo ampio rispetto al fusto. Il ramo di prolungamento del fusto va spuntato poco.
  4. al secondo anno di vegetazione eseguiamo una potatura invernale asportando alcuni rami
  5. La potatura invernale dev’essere fatta sui rami laterali.
Cachi | Coltivazione, potatura e maturazione dei frutti ultima modifica: 2017-10-03T14:29:12+00:00 da Faidate Ingiardino

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