Il giuggiolo, originario dell’Africa settentrionale, è un albero o arbusto in grado di sviluppare le giuggiole, celebri per il brodo in cui vengono notoriamente applicate: ecco come coltivarlo

Quante volte capita o è capitato di sentire l’espressione “sei in un brodo di giuggiole!”, in riferimento ad uno stato d’animo sereno e spensierato? Beh, c’è un motivo, e non è poi così legato direttamente ai frutti del giuggiolo. Bisogna tornare indietro nel tempo e leggere alcuni passi dell’Odissea, quando Omero narrava che Ulisse e i suoi uomini, portati fuori rotta da una tempesta, nell’approdare all‘isola dei lotofagi, si fecero tentare dal frutto del loto, un frutto magico (recuperato da un giuggiolo selvatico) che consumato sotto forma di bevanda, fece loro dimenticare mogli, famiglie e nostalgia di casa. E questo giuggiolo, forse non propriamente così “magico”, ma incredibilmente resistente, possiamo coltivarlo con cura e facilità.

Giuggiole albero

Il giuggiolo, (zizphus jujuba) è un albero da frutto appartenente alla vasta famiglia delle Rhamnaceae, cui origine rimane ancora oggi per certi aspetti ignota. Si ipotizza che sia nativo dell’Africa settentrionale e della Siria (e qui troverebbe conferma l’opera letteraria di Omero), salvo poi esser stato successivamente esportato in tempi antichi in India e Cina. Qui è noto infatti anche come dattero cinese.

Esempio di rami del giuggiolo, cui sono presenti le sue foglie e i suoi frutti.

È una pianta caducifoglia (tendente a “cedere” nel tempo) e latifoglia (dotata di foglie di grandi dimensioni), dal portamento di albero o arbusto. Può raggiungere un’altezza di circa 8-12 m; le sue foglie sono verdi e arrotondate.

Giuggiole frutto

Il giuggiolo sviluppa in piena estate (giugno/agosto) un notevole numero di fiori bianco-verdastri di piccolissime dimensioni, mentre la maturazione dei frutti avviene ad inizio autunno, tra settembre e ottobre. I suoi frutti sono a drupe, e hanno una dimensione simile a quella di un’oliva: la buccia tende ad essere di colore rosso, la polpa è giallastra. Le giuggiole non ancora mature hanno un sapore che ricorda molto quello della mela; dopo maturazione invece assumono un particolare gusto dolciastro.

Le giuggiole raffigurate "da vicino".

Giuggiole

Giuggiole coltivazione

Esposizione

Il giuggiolo si sviluppa in posizioni prevalentemente soleggiate, ma si adatta bene anche a crescere in semiombra. Resiste ottimamente sia agli inverni rigidi, sia alle estati aride, grazie ad un sistema di radificazioni profonde e ben strutturate.

Tipo di terreno

Non ha particolari esigenze di terreno, ma suggeriamo di crearne uno leggero, possibilmente privo di umidità, neutro o sub-alcalino.

Irrigazione

Annaffiamo sporadicamente le piantine giovani, mentre a volte non è necessario irrigare quelle più “anziane”: stiamo parlando di una pianta che sviluppa bene anche in condizioni estreme di siccità.

Propagazione

Il giuggiolo si propaga mediante seme, ma attenzione al suo endocarpo (la parte superiore che lo riveste), notoriamente molto duro: consigliamo di tagliare la punta di quest’ultimo con delle forbici da potatura per facilitare l’ingresso di umidità, ovviamente prima di interrarlo.

Giuggiolo malattie

È una pianta molto resistente, raramente si registrano attacchi da parte di afidi, cocciniglia o altre avversità.

Giuggiole proprietà e benefici

Le proprietà delle giuggiole sono note sin dall’antichità, e tra queste due sono le più importanti:

  • aiuta la digestione, favorendo l’attività dei succhi gastrici;
  • è un ottimo coadiuvante per consentire una migliore circolazione sanguigna, grazie all’importante presenza nei frutti di fosforo e azoto.

Il brodo di giuggiole

Principalmente prodotto in Veneto, più precisamente nella tipica zona dei colli euganei, il brodo di giuggiole si realizza mediante acqua, frutti di giuggiole appassiti, vino e zucchero. Le proprietà alcoliche della bevanda sono minime, in quanto il vino è utilizzato principalmente come aromatizzante. Risulta essere molto dolce e piacevole al consumo.

Giuggiole | I frutti, la coltivazione e il celebre “brodo” ultima modifica: 2017-12-28T13:57:53+00:00 da Faidate Ingiardino

1 risposta

  1. Renzo

    Secondo me,dovete anche dire che il giuggiolo ha delle spine lunghe fino a tre cm, durissime e pungentissime.
    E’ anche infestante,dalle sue radici spuntano piantine ovunque,forse xchè,nel mio caso,è ubicato in un giardino dove riceve parecchia acqua.
    Potrbbe essere interessante avere qualche informazione supplementare sulla ricetta del “BRODO DI GIUGGIOLE”

     
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