Il Tamarillo, noto come albero del pomodoro, è una bella pianta sudamericana coltivata sia per i frutti eduli sia per la bellezza ornamentale

Appartenente alla famiglia delle Solanaceae, il Tamarillo (Cyphomandra betacea), è un genere strettamente imparentato con la Solanum melongena (melanzana). A differenza del pomodoro classico, coltivato in Italia principalmente come annuale, questa pianta è un ottimo arbusto perenne.

L’albero del pomodoro

È un arbusto perenne, legnoso e alberiforme, alto fino a 3 m. I frutti ovali, lunghi 8 cm, hanno la pelle rossa opaca e liscia e si possono mangiare sia crudi (ma il sapore è un po’ acido), sia sbollentati e serviti con della salsa bianca.

I frutti del Cyphomandra betacea hanno una buccia molto rossastra.

 

Cresce rapidamente ma è molto fragile, sensibile ad attacchi esterni e a certe condizioni climatiche avverse. Le sue foglie grandi sono a forma di cuore, spesse, picciolate e caratterizzate da una leggera peluria sulla pagina superiore. I fiori, raggruppati in racemi, sono rosa e germogliano da settembre a febbraio.

Coltivazione

Esposizione

Nelle aree soggette a gelate coltiviamolo in serra intermedia, assicurandogli molta luce e umidità, ma schermandolo dal sole diretto. All’aperto scegliamo un luogo riparato, in pieno sole, facendo attenzione alle intense correnti d’aria. È spesso osservabile lungo le coste del mediterraneo, per il calore non troppo intenso e per l’umidità frequente che riceve.

Tipo di terreno

In serra scegliamo un vaso con composta da terra, all’esterno un comune terreno da giardino ricco di humus e sostanza organica, ma soprattutto ben drenato: soffre drasticamente i ristagni idrici.

Irrigazione

Manteniamo la composta in vaso sempre abbastanza umida: il suo apparato radicale necessita di frequenti irrigazioni, ricordandosi comunque di non esagerare.

Concimazione

Applichiamo, durante la fase di sviluppo, un fertilizzante liquido a base di azoto, potassio e fosforo a cadenza quindicinale.

Propagazione

Si propaga ottimamente in primavera dai semi fatti germinare a 18 °C oppure in estate da talee semimature, riscaldate possibilmente dal fondo.

Raccolta

Raccogliamo i frutti “a scalare” da ottobre a maggio: conserviamoli per circa 3 mesi in un luogo piuttosto fresco, dove la temperatura non deve mai salire al di sopra dei 10 °C.

Malattie e cura

Essendo una pianta a portamento alberiforme, spesso sul legname si possono osservare la presenza ricorrente di afidi e cocciniglie: rimuoviamo entrambi con insetticidi sistemici (olio bianco o sapone molle).

Come si mangia il frutto?

Suggeriamo di “estrarre” la polpa rossastra, per applicarla in accompagnamento a piatti o insalate. Molti li consumano freschi, ma il sapore è spesso acidulo e poco apprezzato. Sono inoltre ricchi di Vitamina C.

Tamarillo | L’albero del pomodoro: conosciamolo meglio ultima modifica: 2018-02-15T09:00:13+00:00 da Faidate Ingiardino

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