Il Mandarino cinese, è una pianta dalla fioritura gradevole e intensamente profumata, con frutti buoni da mangiare appena raccolti e dalla coltivazione tutto sommato facile, anche in vaso!

Il Mandarino cinese, o Kumquat, è un piccolo agrume molto decorativo adatto alla coltivazione in vaso, che produce frutti buoni da mangiare e ricchi di proprietà.

Il Mandarino cinese è detto anche Fortunello, dal nome del botanico Robert Fortune, britannico, che lo importò in Europa verso la metà del XIX secolo.

Attribuito alla famiglia delle Rutacee, è in discussione la sua correlazione al genere Citrus. Molte specie di Mandarino cinese vengono considerate varietà di Citrus japonica.

Pianta mandarino cinese

Il Kumquat è un piccolo albero sempreverde che raggiunge altezze che variano dai due ai tre metri.

La chioma è fitta, formata da foglie coriacee di colore verde scuro. Sui fusti possono essere presenti piccole spine. Il fiore bianco somiglia molto alle zagare, le infiorescenze tipiche degli agrumi, e i piccoli frutti somigliano ad arance in miniatura, dalla forma ovale allungata.

Il Mandarino cinese fiorisce nella tarda estate e produce le bacche arancioni dall’autunno all’inverno, con un effetto scenico molto gradevole. A differenza degli agrumi nostrani, durante la stagione invernale la pianta entra in una fase di riposo durante la quale la sua attività vegetativa è praticamente interrotta.

Mandarino cinese frutto e fioritura

I bei fiori bianchi e molto profumati del Kumquat compaiono nei mesi di giugno, luglio ed agosto, mentre i frutti si possono raccogliere da novembre in poi. Per la raccolta è bene utilizzare delle cesoie, staccando il piccolo mandarino con tutto il picciolo.

Il frutto è pronto da raccogliere quando si colora di un arancione più o meno intenso e diventa leggermente morbido al tatto.

I Kumquat possono essere conservati al fresco per circa un mese, oppure congelati. Si possono mangiare con tutta la buccia, sottile ed aromatica e sono ricchi di vitamina C, acido folico, ferro, calcio, manganese, acido pantotenico e riboflavina. Risultano essere, quindi, buoni antiossidanti, antibatterici e antinfiammatori.

I mandarini cinesi sono utilizzati per produrre marmellate e canditi, ma anche per ricavare profumi ed aromi.

mandarino cinese frutto

Mandarino cinese frutto

Come coltivare il Mandarino cinese

Esposizione e clima

L’esposizione preferita da questa pianta sempreverde originaria di Cina e Giappone è quella a sud, soleggiata e leggermente ventilata. Vuole stare all’aperto in un clima mite, ma sopporta molto bene sia il caldo estivo che il freddo invernale, se non troppo intenso e duraturo.

In Italia cresce senza problemi lungo tutta la fascia tirrenica e in Sicilia.

Durante i periodi più rigidi può essere efficacemente protetto dai venti gelidi e dal ghiaccio con una copertura di tessuto non tessuto. Questo alberello non ama stare al chiuso, quindi il riparo in casa può essere accettato solo per brevissimi periodi, in caso di necessità.

Alcune varietà sono più resistenti al freddo e possono essere coltivate al nord, soprattutto se si ha la possibilità di sistemarle accanto ad un muro esposto a sud, che le protegga almeno in parte dal vento freddo

Terreno ideale

Un buon terreno per la crescita rigogliosa del Mandarino cinese è formato da un composto ricco, fertile, leggermente umido, ma assolutamente privo di ristagni idrici. Come la maggior parte delle piante, anche questo albero non tollera i ristagni vicino alle radici e un drenaggio inefficace potrebbe portare al marciume delle stesse.

Non sono idonei i terreni alcalini e molto calcarei. In commercio si trovano composti già correttamente formulati, ma in pratica si tratta di preparare un substrato che sia per il 50% formato da terriccio universale, 30% da comune terra di giardino, 10% materiale organico maturo e altrettanta sabbia. Pietra pomice o perlite in piccola percentuale aiutano ad avere un’areazione migliore, mentre qualche pezzettino di corteccia di pino aggiunge una leggera acidità al composto.

Irrigazione

Il Mandarino cinese ama avere un terreno umido e non secco, quindi le irrigazioni dovranno essere regolari, soprattutto nelle zone più calde e nelle regioni meridionali. È errato pensare di allungare l’intervallo delle annaffiature utilizzando dei sottovasi, per il mandarino cinese in vaso, perché l’acqua deve defluire senza ristagni. Durante la stagione invernale le annaffiature vanno diradate, ma in assenza di pioggia è bene controllare lo stato del terreno e annaffiare moderatamente, se necessario.

Il Kumquat non gradisce il calcare, quindi se possibile è opportuno irrigare con acqua piovana o almeno tenuta a riposo per una notte.

Per le piante coltivate in giardino è sufficiente provvedere ad irrigazioni regolari in estate e sporadiche, in mancanza di pioggia, in inverno.

Kumquat frutto

Concimazione del Mandarino cinese

Per avere una pianta rigogliosa che fruttifichi con abbondanza è opportuno somministrare regolarmente del concime al Kumquat.

I fertilizzanti a lenta cessione vanno molto bene per questa pianta, così come una dose di stallatico maturo aggiunto al terriccio in autunno.

Durante il periodo primaverile ed estivo si può dare il fertilizzante specifico per agrumi ogni tre mesi circa, oppure un fertilizzante liquido aggiunto alle innaffiature, più spesso e secondo le indicazioni del produttore.

Per favorire la fioritura, nei mesi precedenti tale evento, ovvero nella tarda primavera, si può apportare un maggiore contributo di azoto.

Moltiplicare il Mandarino cinese

I frutti del Mandarino cinese contengono diversi semi, ma questo tipo di propagazione non è molto pratica, né agevole.

Si preferisce ricorre alla talea o all’innesto. Quasi tutti gli esemplari che si possono trovare in vendita sono piante innestate, poiché il Kumquat fatica a crescere sulle proprie radici. L’innesto viene praticato principalmente su Poncirus trifoliata, un tutore che permette la crescita anche su terreno leggermente calcareo. Con l’innesto, il Fortunello acquista una rusticità più elevata.

mandarino cinese

Mandarino cinese potatura e rinvaso

La potatura del Mandarino cinese va effettuata per mantenere alla chioma un portamento armonico e per eliminare eventuali rami secchi e polloni basali che sottrarrebbero energia. Si procede a questa operazione nei mesi di aprile – maggio, prima della ripresa vegetativa, con strumenti adatti, ben puliti e sterilizzati. Una buona potatura favorisce una fioritura più copiosa con relativa abbondante produzione di frutti.

Il rinvaso, così come la messa a dimora di questa pianta, vanno effettuati nella tarda primavera.

Il rinvaso solitamente si fa ogni tre anni, quando le radici hanno riempito il vaso in cui si trovano.

Sia nel caso della messa a dimora in terreno, sia quando si travasa l’alberello in un contenitore più grande, è importante lasciare almeno tre centimetri liberi fuori dal terreno prima del punto di innesto, in modo da evitare malattie e problemi alla pianta.

La pacciamatura con paglia, corteccia o altro materiale simile è utile sia in inverno per proteggere il terreno dal gelo, che in estate per mantenere quel grado di umidità che tanto è gradito al Mandarino cinese. Può essere praticata sia nei vasi, che intorno al tronco delle piante sistemate nel terreno.

Parassiti e malattie

Pur essendo il Mandarino cinese un albero piuttosto resistente, può tuttavia subire gli attacchi di cocciniglie e più raramente acari o afidi.

Le cocciniglie, soprattutto se notate al primo apparire, possono essere eliminate con metodi naturali, utilizzando batuffoli di ovatta imbevuti di alcool e procedendo manualmente, con pazienza. Se l’invasione è più massiccia, si può ricorrere ad un insetticida apposito, che sarà efficace anche per altri parassiti.

Se l’alberello di Kumquat presenta foglie accartocciate, oltre che la presenza di insetti, può segnalare un eccesso oppure una carenza di acqua. Una volta individuata la causa, sarà sufficiente agire di conseguenza.

Scegliere di coltivare il Mandarino cinese

L’aspetto molto gradevole del Mandarino cinese, la fioritura intensamente profumata, i frutti buoni da mangiare appena raccolti e la coltivazione tutto sommato facile, rendono questa pianta un’ottima scelta per tutti coloro che vogliono avere, in terrazzo o in giardino, un albero da frutto.

La possibilità di coltivare il Kumquat in vaso è un ulteriore punto a favore della preferenza che spesso si accorda alla pianta.

Il costo accessibile e la possibilità di trovarlo facilmente in commercio ha favorito la presenza di piccoli e colorati alberelli di mandarini cinesi in moltissimi terrazzi, ma anche nei luoghi pubblici, soprattutto del centro – sud.

 

Mandarino cinese | Kumquat l’albero dei mandarini orientali ultima modifica: 2018-11-26T12:01:07+00:00 da Laila de Carolis

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