Taxus Baccata, l’albero della morte, è una conifera molto longeva a crescita lenta.

Il Taxus baccata è una conifera dalla crescita lenta che può arrivare anche a quindici, venti metri di altezza. Molto spesso si presenta come un cespuglio, ma un albero piccolo non è necessariamente un albero giovane.

Molto interessante per le sue qualità, il Tasso è però una pianta tossica e il suo nome, Taxus, deriva dal greco tóxon che significa arco o freccia. Soprattutto nel passato, era conosciuto come albero della morte perché le frecce fabbricate col suo legno erano mortali.

Il Taxus baccata, venerato dagli antichi Celti, potrebbe essere confuso con altre conifere come abeti o pini, ma la sua corteccia è inconfondibile. Inizialmente di colore marrone rossastro, diventa poi grigia e col tempo si solleva dal tronco e si divide in placche; i rami giovani sono invece verdi.


Siepi di tasso. Il Tasso baccata può superare i 700 anni di età e cresce bene in tutti i terreni; sopporta bene le potature e per questo si presta ad assumere forme geometriche.

Tasso albero

Il Taxus baccata è uno degli alberi più tossici presenti in Italia, ma è anche un albero longevo e generoso.

É difficile datare la sua età perché il tronco non forma anelli ben definiti e con gli anni spesso diventa cavo all’interno, ma un Taxus baccata può vivere anche due millenni ed alcuni esemplari molto noti testimoniano questa longevità.

Le foglie sono simili ad aghi schiacciati lunghi circa tre centimetri, di colore verde scuro sulla pagina superiore e più chiaro su quella inferiore. Sono disposte a spina di pesce e sono molto velenose.

Il Tasso è un albero dioico, ovvero porta sui suoi rami sia fiori maschili che femminili, ma alcuni esemplari sono monoici.

La differenza tra fiori maschili e femminili è che i primi sono raggruppati in amenti, infiorescenze pendule a grappolo, mentre i fiori femminili si trasformano in arilli, ovvero i semi si circondano di una parte esterna carnosa e colorata. Nel caso del Taxus baccata, questa è di colore rosso, contiene un unico seme ed è anche l’unica parte della pianta non velenosa. La somiglianza degli arilli a piccole bacche spiega l’aggettivo che viene associato al Taxus.

L’impollinazione è anemofila, quindi favorita dal vento, ma gli uccelli si cibano degli arilli e diffondono i semi, permettendo loro di svilupparsi lontano dalla pianta madre.

Pianta tasso composizione:
A. Ramo di fiori maschili
B. Ramo di fiori femminili
C. Ramo con frutta
1. Germoglio di fiori femminili
2. Fiore femminile
3. Frutto immaturo
4. Frutto maturo
5. Seme con polpa esterna
6. Sezione del seme
7. Fiore maschile
8-9. Stami

 

Fioritura

I fiori maschili sono di colore giallo o beige chiaro, quelli femminili sono verdi. Compaiono in primavera, da marzo a maggio e in seguito solo i fiori femminili si trasformano formando un rivestimento intorno al seme di colore rosso, molto coreografico. Questo rivestimento carnoso del seme è l’unica parte della pianta che non è velenosa e viene mangiata dagli uccelli, che ingeriscono il seme portandolo lontano.

Taxus varietà

Oltre al Taxus Baccata, fanno parte del genere Taxus altre specie, come ad esempio:

  • Taxus cuspidata (Tasso del Giappone)
    Conifera nana a portamento espanso, più resistente rispetto al Taxus Baccata.
  • Taxus x media
    Fitta conifera di forma variabile simile alla baccata.
  • Taxus brevifolia
  • Taxus canadensis
  • Taxus chienii
  • Taxus chinensis
  • Taxus wallichiana
  • Taxus floridana

Piccolo albero di tasso

Tasso pianta: coltivazione

Il Taxus baccata è abbastanza adattabile sia alle esposizioni soleggiate e luminose che a quelle semi ombrose. Cresce anche in zone umide e ombrose, ma se la posizione non è ideale la sua crescita diventa ancora più lenta e l’albero si sviluppa poco, rimanendo piuttosto basso e tozzo. La pianta del tasso si presta bene per siepi e da piantare lungo viali.

Il Tasso è presente nei boschi di tutta Italia e in tutta Europa, Nord Africa e Asia, ma non forma boschi puri.

Si insedia bene nei boschi di latifoglie, soprattutto tra i 300 e i 1600 metri di altezza.

Al contrario di altre conifere, non perde i rami alla base quindi il suo aspetto rimane cespuglioso. Per questa sua caratteristica viene introdotto dove si vuole creare un habitat protettivo per piccoli animali, soprattutto durante la stagione invernale.

I pastori lo estirpavano per la sua tossicità, ora prolifica soprattutto nelle zone montane. Lo si trova sul Gargano, sui Monti Lepini, nei boschi del centro Italia, nel Parco dei Nebrodi in Sicilia e in Sardegna sul Monte Pisanu.

La pianta di tasso è conosciuta anche come pianta della morte

Terreno

Il terreno preferito per l’albero di Tasso è fresco, umido e calcareo.

Un terreno fertile e ricco di sostanza organica aiuta il Tasso nella sua lenta crescita, ma i ristagni di acqua nei pressi delle radici ne limitano la prosperità; il terreno ben drenato è un fattore molto importante per la sua salute.

Nonostante queste preferenze, l’albero cresce in quasi tutte le tipologie di suolo e si spinge, in Europa, fino alla penisola della Scandinavia e nelle Isole Britanniche.

Clima

Forte e robusto, il Taxus baccata è un albero duro, ruvido, ben saldo nel suolo. Non teme il freddo e non riceve grandi danni dal vento forte, anche grazie alla sua conformazione piuttosto compatta. Il Tasso non teme nemmeno l’inquinamento e può essere utilizzato per siepi ed arte topiaria anche nei pressi delle città molto trafficate.

L’albero può crescere spontaneo in tutte le regioni d’Italia, ma lo si trova quasi sempre coltivato a scopo ornamentale, soprattutto per la sua resistenza ai tagli che lo rende un’ottima scelta per la formazione di siepi o per diventare oggetto di arte topiaria.

Taxus Baccata bonsai

Taxus Baccata bonsai

Irrigazione

Il Taxus baccata non ha problemi ad affrontare periodi di siccità e, soprattutto da esemplare adulto, riesce a sopravvivere usufruendo soltanto dell’acqua piovana.

Un’irrigazione più regolare e abbondante va garantita solo quando l’albero viene impiantato nella posizione prescelta per il suo sviluppo, nei primi tempi di vita e intanto che non si sviluppino le radici e si adegui al suolo.

Potatura

La potatura utile alla pianta è quella che cima i rami principali per stimolare la crescita di nuove ramificazioni ed elimina i poloni basali che assorbono energie.

Il Taxus baccata sopporta bene anche potature drastiche e quindi si presta ad essere modellato per creare siepi, bordure e soggetti di arte topiaria, antica arte che modella le chiome per formare forme geometriche o fantasiose.

La crescita molto lenta del Tasso evita di dover apportare continui ritocchi alla chioma per mantenerla ordinata.

Concimazione

Il Tasso non necessita di concimazioni frequenti, ma può risultare utile porre, a fine inverno o inizio primavera, del concime organico maturo alla base del tronco, per dare un sostegno alla pianta nel periodo vegetativo.

taxus baccata

Albero del tasso

Moltiplicazione

Per ottenere nuove piccole piante di Taxus baccata si utilizzano i semi che la pianta produce annualmente.

In autunno si prepara un vaso con un substrato formato da torba e sabbia in parti uguali, sul quale si dispongono i semi. Il contenitore va tenuto in serra fredda per tutto l’inverno, mantenendo il terriccio sempre umido. I germogli che spunteranno si travasano e si ha cura di tenerli in serra per altri due anni. Quando sono abbastanza robusti possono essere impiantati in terra, in primavera.

Anche la tecnica della talea può essere utilizzata per moltiplicare il Tasso. Occorre prelevare germogli laterali di almeno dieci centimetri con un pezzo di ramo portante. Anche questi vanno posizionati in un composto di sabbia e torba e tenuti al fresco con una buona percentuale di umidità.

Infine, l’ultima tecnica utile per moltiplicare il Tasso è quella della divisione dei polloni basali, utilizzando gli stessi criteri della semina.

Considerando la lentezza del suo sviluppo, il Tasso può essere considerato una pianta da vaso per molti anni.

Quando lo si impianta in terra, se si desidera formare una siepe, gli esemplari devono essere sistemati ad almeno quaranta centimetri di distanza l’uno dall’altro.

Malattie

Albero robusto, il Taxus baccata si difende bene anche nei confronti di malattie e attacchi parassitari.

A volte, in particolari condizioni, può risentire di improvvisi sbalzi di temperature. Un improvviso vento gelido può provocare un imbrunimento delle foglie, mentre ristagni idrici nel terreno portano al marciume e al proliferare di malattie fungine, Tra queste, la più frequente è la Phytophthora che causa marciume alle radice e al colletto della pianta.

Parassiti che potrebbero insediarsi sull’albero sono la Cocciniglia del Tasso e l’Oziorrinco. Quest’ultimo si muove di notte cibandosi delle parti più giovani e tenere della pianta, ma il vero flagello sono le sue larve che attaccano le radici facendo deperire in modo vistoso la pianta. Si può combattere con appositi prodotti, ma volendo agire in modo naturale si può ricorrere ad un antagonista, ovvero i Nematodi entomoparassiti, innocui per l’albero, ma letali per le larve di Oziorrinco. I Nematodi si possono acquistare presso aziende specializzate oppure online e vanno insediati nel terreno. Affinché il trattamento, innocuo e abbastanza rapido, funzioni è necessario che il terreno abbia le caratteristiche necessarie allo spostamento dei Nematodi, ovvero sia mantenuto mantenuto fresco e ci siano temperature tra i diciotto e i ventidue gradi.

Utilizzi della pianta

Se nell’antichità il legno del Taxus baccata era utilizzato per costruire archi, frecce e balestre perché molto duro, ma anche flessibile e senza resina, ancora oggi questo legno viene apprezzato per le sue qualità.

Nonostante in molte regioni sia conosciuto come “albero della morte” e utilizzato per bordare i viali dei cimiteri, il Tasso è utilizzato in medicina perché il principio attivo contenuto soprattutto in foglie e rami, la tassina, sembra essere valido per la cura di alcuni tipi di tumori.

 

 

Taxus Baccata | L’albero del tasso comune ultima modifica: 2018-11-26T16:12:58+02:00 da Laila de Carolis

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