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Gustoso, sano, nutriente e di facile coltivazione: è il finocchio

Coltivazione finocchio, un’ottima scelta per l’orto amatoriale in quanto ortaggio di non difficile coltivazione e dalla resa notevole. Il nome botanico è Foeniculum vulgare e appartiene alla stessa famiglia del finocchietto, un’erba aromatica dal gusto simile ai semi d’anice.

Finocchio pianta

Appartenente alla famiglia delle Apiaceae, raggiunge i 90 cm di altezza. Ha steli carnosi e cavi, foglie piumose verde chiaro, grappoli piatti di fiori gialli in estate e semi verde-chiaro che in autunno maturano diventando giallo-marrone. Della pianta si consuma la base bulbosa detta grumolo che viene raccolta per essere gustata cotta o cruda, in insalata o pinzimonio. È originaria dei paesi mediterranei dove cresce spontanea lungo le zone costiere.

Un esempio in natura del foenicum vulgare.

Coltivazione finocchio

Come coltivare i finocchi? In orto, sicuramente. Eppure, il loro fogliame aggiunge un tocco ornamentale anche ai giardini di piante aromatiche. Si possono sviluppare così anche tra arbusti fioriti e piante perenni.


Esposizione

Teme il gelo e, nelle zone meno calde, coltiviamola in pieno sole.

Tipo di terreno

Predilige terreni leggeri e ben drenati, concimati con letame o composta.

Messa a dimora

Le giovani piantine si mettono a dimora in terreno in solchi poco profondi a una distanza di 20-30 cm una dall’altra.

Irrigazione

Innaffiamo al primo segno di aridità in modo da produrre frutti gustosi e ridurre il rischio che le piante vadano in seme. Nel periodo estivo occorre irrigare sovente e, quando la parte basale della pianta inizia a diventare grossa, è necessario rincalzare la terra intorno ad essa.

L’imbiancatura del grumolo

Il finocchio è particolarmente gradevole se presenta la parte inferiore quasi bianca. Per avere un buon imbiancamento è necessario rincalzarli una seconda volta a distanza di 20-30 giorni dal primo rincalzamento. Si continua a mantenere coperta la base (la si può anche fasciare con carta spessa) finché non raggiunge la grandezza di una palla (dopo due-tre settimane); a questo punto il finocchio si può tagliare dalle radici con un coltello.

Cimiamo l’apice (il fine fogliame) che utilizzeremo in cucina come erba aromatica. Il finocchio è una pianta resistente ai parassiti e alla malattie ma può essere danneggiato dal grillotalpa, dalle cimici o dalle lumache. Teme il gelo che provoca alterazione dei tessuti e lesioni del grumolo.

Coltivazione finocchio in semenzaio

La semina in semenzaio si effettua a spaglio in una piccola cassetta che abbiamo opportunamente riempito con terriccio di torba miscelato con un 30% di sabbia di fiume.

Quando le piantine sono perfettamente germogliate le trasferiamo in vasetti riempiti di terriccio di torba.

Trapiantiamo le piantine in piena terra in solchi distanti circa 20-40 cm ai primi di settembre per raccogliere da metà dicembre sino a marzo.

Dopo circa un mese dal trapianto è necessario rincalzare i grumoli per facilitare l’imbianchimento. Avvolgendo la base con carta o cartoncino l’imbiancamento è ancora più accentuato.

Coltivazione finocchio | Come si fa ultima modifica: 2018-01-16T14:06:58+01:00 da Faidate Ingiardino

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