I Crauti, apprezzati in cucina per essere un tipico contorno, si ottengono dalla fermentazione del cavolo cappuccio: ecco come coltivarlo

Per chi vive o è stato almeno una volta in Germania, imbattersi nei crauti in accompagnamento di wrustel o carni è ormai un habitue. Questi si ottengono dalla fermentazione e la preparazione del cavolo cappuccio, un ortaggio originario dell’Europa meridionale, cui nome “botanico” è Brassica oleracea, appartenente alla vasta famiglia delle Brassicaceae.

Cosa sono i crauti?

L’origine del cavolo cappuccio è ancora oggi per certi aspetti ignota: si ipotizza discenda dal cavolo selvatico che cresce sulle coste del Mediterraneo, anche considerato il suo impiego culinario e “anti-ubriacature” già dai tempi dell’Antica Grecia. È una pianta biennale, ma in giardino si coltiva prevalentemente come annuale. Il “cappuccio” maturo di questo familiare ortaggio si può consumare cotto e crudo, in insalata, e come contorno di carne o pasta.

La brassica oleracea pronta in cucina per essere fermentata in crauti.

Coltivazione

Coltivare i cavoli è semplice, ma è importante piantarli nel periodo giusto, sempre secondo la varietà:

  • i cavoli primaverili si seminano da fine estate a inizio autunno e si trapiantano distanziati di 20 cm in file spaziate di 30 cm;
  • i cavoli precoci estivi si seminano dal tardo inverno a inizio primavera: le piantine si trapiantano a distanza di 40 cm l’una dall’altra;
  • i cavoli estivi si piantano da inizio a metà primavera, anch’essi distanziati di 40 cm in ogni direzione;
  • i cavoli per il raccolto autunnale si seminano in tarda primavera o inizio estate, sempre spaziati di 40 cm;
  • i cavoli invernali, i più rustici, si seminano da tarda primavera a inizio estate e necessitano di più spazio, 45 cm di distanza l’uno dall’altro.

Esposizione

Seminiamoli in una zona del nostro orto ben soleggiata.

Tipo di terreno

Amano il terreno alcalino, che li aiuta a proteggersi d un’avversità fastidiosa: l‘ernia del cavolo. Se il terreno è acido aggiungiamo calce al terreno di coltura, dopo la lavorazione invernale.

Irrigazione

Bagniamo regolarmente in primavera e in estate, garantendo una buona umidità della composta, senza esagerare.

Concimazione

Prima di piantarli, applichiamo un fertilizzante generico bilanciato.

Messa a dimora

Piantiamo i semi in vaschette a celle in serra o in un letto di semina all’esterno. Trapiantiamo i germogli quando raggiungono almeno gli 8 cm di altezza.

Malattie e cura

Purtroppo sono soggetti a diversi parassiti e malattie, come la mosca del cavolo o l’ernia del cavolo, perciò per evitarne l’insorgere nel terreno è necessario coltivare i cavoli a rotazione con altre colture, senza mai farli crescere sullo stesso apprezzamento più di una volta ogni tre anni. Non ritardiamo la raccolta troppo a lungo, altrimenti le teste si spaccano e si deteriorano.

Proprietà

Sono ricchi di Vitamina A,B,C, oltre che di sali minerali, calcio e ferro.

Crauti | Cosa sono? Impariamo a coltivare il cavolo cappuccio ultima modifica: 2018-02-22T09:44:13+00:00 da Faidate Ingiardino

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