Il Plectranthus probabilmente è un nome ai più sconosciuto ma il realtà altro non è che la pianta dell’incenso. Non bisogna confondere questa specie con la Boswellia sacra dalle cui oleoresine si ricava l’incenso utilizzato per esempio durante le liturgie. 

Il Plectranthus è una pianta sempre verde che può essere coltivata sia al chiuso che all’aperto. Esistono circa 250 diverse varietà provenienti soprattutto dall’Africa e dell’Oceania. È una pianta che non ama particolarmente il freddo e già con temperature sotto i 10 gradi incomincia a soffrire: climi troppo rigidi le sono fatali. Una specie molto diffusa in Italia è il Plectranthus Coleoides che assume la forma di un cespuglio con foglie ricadenti morbide e vellutate di colore verde acceso e bordi biancastri. Una sua peculiarità è il profumo (simile alla menta) che sprigiona quando vengono strofinate le foglie. Ogni varietà ha un fogliame dalle forme e colori caratteristici e anche il profumo può avere aromi molto diversi. 

Plectanthrus scutellarioides

Plectanthrus scutellarioides, pianta perenne annuale. Può raggiungere un’altezza di 1 metro. La specie è estremamente variabile nel colore e nella forma delle foglie.

Plectranthus purpuratus

Plectranthus purpuratus: è una pianta erbacea medicinale. Resiste a leggere gelate, fiorisce da fine estate a inizio inverno, con tanti fiorellini bianchi, con puntini all’interno dei petali azzurro-violacei.

Esposizione

Il Plectranthus è una pianta che ama la luce ma non l’esposizione diretta al sole. Perciò è necessario scegliere una zona luminosa ma comunque riparata. La collocazione migliore è in un punto a est che permetta di ricevere il sole solamente nelle ore di prima mattina. Anche zone parzialmente ombrose sono adatte per la crescita della pianta dell’incenso soprattutto durante i periodi più caldi. 

Tipo di terreno

La pianta dell’incenso non ha particolari esigenze e cresce senza problemi in un comune terriccio. L’unica accortezza e di provvedere a creare un buon drenaggio aggiungendo un po’ di torba e della sabbia e mettendo dell’argilla espansa sul fondo. È una pianta che gradisce vasi di grosse dimensioni per sviluppare adeguatamente le radici. Un rapporto di tre a uno, tra volume del vaso e quello delle radici, è una soluzione ottimale.

Irrigazione

Il Plectranthus è una pianta che richiede una costante innaffiatura durante tutta la stagione primaverile e l’estate. L’incenso ha una crescita molto rapida per cui necessita di avere il terreno sempre umido facendo attenzione a non esagerare. È importante evitare i ristagni d’acqua nel sottovaso perché potrebbero causare fenomeni di marciume radicale. Durante l’inverno la frequenza delle innaffiature sarà decisamente minore; la cosa importante e mantenere il terreno sempre con una giusta dose di umidità ed evitando di farlo seccare. Un altro consiglio è quello di provvedere a bagnare il fogliame con dell’acqua nebulizzata visto che il Plectranthus è una pianta particolarmente amante degli ambienti umidi. La frequenza di questa operazione sarà di un massimo di due volte la settimana aumentando durante i periodi molto caldi.

Concimazione

Durante tutta la primavere e l’estate il Plectranthus deve essere concimato con regolarità ogni due settimane. In questi casi basta aggiungere del fertilizzante liquido per piante verdi all’acqua dell’innaffiatura senza esagerare con i dosaggi. In autunno e durante tutto l’inverno non serve nessun tipo di concimazione

Propagazione

La moltiplicazione della pianta dell’incenso viene effettuata per mezzo di talee in un periodo compreso tra marzo e aprile. È un’operazione che richiede un minimo d’esperienza per la garanzia di buoni risultati. Per prelevare i nuovi getti è necessario scegliere innanzitutto piante in ottimo stato di salute. Utilizzando uno strumento molto tagliente si recide sotto il nodo per ottenere un rametto lungo al massimo 8-10 centimetri. Si deve avere l’accortezza di lasciare 2-3 foglie e di eliminare tutte quelle in basso. La talea andrà invasata in terriccio facendo attenzione a non immergere i punti dove sono state staccate le foglie; andranno lasciati a filo del terreno perché è proprio da queste cicatrici che spunteranno le nuove radici. Il vaso andrà collocato in una zona luminosa facendo attenzione a non lasciaro a contatto diretto con i raggi del sole. Il terreno dovrà essere tenuto costantemente umido e annaffiato con acqua a temperatura ambiente. Quando le radici saranno spuntate e avranno raggiunto un buon livello di crescita, si potrà provvedere a trapiantarle in un vaso più grande.

Fioritura

Ogni specie ha la sua diversa fioritura ma in generale i fiori sbocciano in estate con la caratteristica forma a spiga. Il colori possono andare dal bianco, al rosa per arrivare ad un affascinante viola.

Malattie e cure

I due principali nemici che possono intaccare la salute della pianta dell’incenso sono: l’oidio e il marciume radicale. Il primo è anche conosciuto come mal bianco o albugine ed è una malattia estremamente dannosa. La causa sono dei microscopici funghi, veri e propri parassiti, che sottraggono nutrimento alla pianta. Il colore bianco non è altro che il micelio generato dallo sviluppo del fungo. Se la malattia non viene curata per tempo porta all’ingiallimento della foglia fino alla sua morte. Due rimedi contro questo parassita sono lo zolfo in polvere e il bicarbonato di sodio da utilizzare alternativamente. Anche il marciume radicale è causato da funghi che aggrediscono le radici portando ad un loro progressivo deperimento. Una causa di questo problema è molto spesso un cattivo drenaggio del terreno o eccessive annaffiature. Se la situazione è compromessa non rimane altro da fare che eliminare le piante infette e il terriccio contaminato. È importante anche disinfettare i vasi per eliminare completamente gli agenti patogeni. Se invece i sintomi sono appena comparsi si possono utilizzare dei trattamenti antifungini. In questo caso sarà necessario togliere dal vaso la pianta eliminare le radici marce e applicare il prodotto su tutto il resto. Per essere sicuri di eliminare il problema è opportuno cambiare anche il terriccio e fare particolare attenzione alle successive irrigazioni.

Usi e proprietà

Il Plectranthus come detto presenta molte varietà coltivate normalmente all’interno della casa o sui balconi per scopi decorativi. Il Plectranthus Coleoides trova largo impiego in panieri sospesi o come coprisuolo. La varietà Amboinicus caratterizzata da un gradevole profumo di timo, è invece più adatta per creare bordure e alla coltivazione in vaso. Il Plectranthus Dolichopodus ha una crescita molto sostenuta formando cespugli impiegati nei giardini per creare zone d’ombra.

Ogni specie sprigiona un particolare profumo che può risultare un ottimo deterrente contro molte specie di insetti fastidiosi come le zanzare.

Essendo una pianta ricca di sostanze antiinfiammatorie e antimicrobiche, può essere sfruttata per combattere patologie delle vie respiratorie. Da non sottovalutare anche le proprietà antiemorragiche e astringenti utili nel caso di affezioni dell’apparato urogenitale.

 

Plectranthus | La pianta dell’incenso ultima modifica: 2018-07-11T10:58:58+00:00 da Laila de Carolis

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