Lo Schinus Molle, conosciuto anche con il nome di pepe rosa o falso pepe, è una pianta che può raggiungere anche i dieci metri di altezza, anche se nel nostro Paese difficilmente arriva a superare i sei/sette metri

Sempreverde, con lunghe foglie lanceolate sui rami flessuosi, il falso pepe si presenta come una pianta molto simile al salice. Molto apprezzato per scopi ornamentali e per la sua essenza odorosa, lo Schilus Molle si riempie a primavera di piccoli fiori delicati dal colore bianco-giallastro, che poi si trasformano in bacche rosse.

I frutti eduli giungono a completa maturazione ad agosto. Durante la fase di essiccazione poi, le bacche perdono in parte il loro colore vivo ed assumono una delicata tonalità rosa. La spezia che si ottiene dalla loro lavorazione è il pepe rosa che viene spesso impiegato ed apprezzato in cucina.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, lo Schinus Molle non ha niente in comune con il Piper Nigrum, ovvero la pianta da cui si ricava il pepe più conosciuto sulle nostre tavole. Quest’ultimo infatti appartiene alla famiglia delle Piperacee, mentre il falso pepe fa parte delle Anacardiaceae (quella che comprende anche pistacchio e mango).

Come coltivare il finto pepe

Originaria dell’America Latina, l’albero del falso pepe può essere coltivato anche in giardino. Occorre però tenere presente che lo Schinus Molle teme molto il freddo, per cui la sua coltivazione all’aperto è raccomandata solo in quelle zone in cui le temperature risultano essere particolarmente miti e non vi sono rischi di gelate prolungate.

Esposizione

Non è difficile imbattersi in esemplari di questa bellissima pianta lungo i viali che circondano molte città dell’Italia centro-meridionale. La posizione ideale è quella maggiormente esposta al sole e riparata dal vento.

L’individuazione del punto in cui mettere a dimora la pianta richiede una cura particolare. Occorrerà infatti scegliere un’area abbastanza vasta, perché le radici del falso pepe che la chioma della pianta tendono a svilupparsi molto anche in larghezza. La coltivazione dello Schinus Molle non richiede accorgimenti particolari.

Terreno

Trattandosi di una pianta abbastanza rustica, può essere messa a dimora anche in terreni poveri, purché ben drenati.

Concimazione

Non necessita di concimazioni, anche se una preparazione del terreno con stallatico maturo misto a sabbia contribuirà senza dubbio a dare alla pianta una maggiore vigorosità e ad assicurare una crescita più rapida e rigogliosa.

Per garantirsi sempre una folta chioma ombreggiante è inoltre consigliabile ripetere l’operazione di concimazione nel periodo autunnale. Ad ottobre, prima che la pianta vada in riposo vegetativo, sarà sufficiente intervenire con una leggera sarchiatura e del fertilizzante organico a lento rilascio specifico per piante da frutto.

Irrigazioni

Soprattutto nei primi anni occorrerà prestare un’attenzione particolare alle irrigazioni, intervenendo abbastanza frequentemente in caso di periodi di prolungata siccità. Se gli esemplari adulti infatti riescono a sopravvivere anche alcuni giorni senz’acqua, le giovani piante non hanno un apparato radicale così sviluppato da permettere loro di sopportare lunghi periodi di siccità.

Al tempo stesso però occorrerà assicurarsi che il terreno sia sempre perfettamente drenato, per evitare quei ristagni idrici che potrebbero condurre al marciume radicale che porterebbe alla morte della pianta.

Anche durante la stagione invernale, quando la pianta va in riposo vegetativo, occorrerà comunque intervenire con piccole annaffiature se il clima si presenta particolarmente secco e asciutto, per evitare eventuali sofferenze della pianta. La carenza di acqua o la messa a dimora in terreni non perfettamente drenati potrebbero portare alla caduta dei fiori prima che questi si trasformino nelle prelibate bacche rosa.

Potatura falso pepe

È consigliabile intervenire, in caso di necessità, con adeguate potature che riducano il numero eccessivo di rami su cui si svilupperanno poi le infiorescenze. Solo così è possibile assicurarsi abbondanti raccolti di pepe rosa nel mese di agosto.

Falso pepe bonsai

Molto diffusa ed apprezzata anche la coltivazione bonsai del falso pepe, soprattutto in quelle regioni in cui, a causa del clima invernale particolarmente rigido, è necessario trasferire l’esemplare in luoghi riparati nei mesi più freddi dell’anno.

Le cure e le attenzioni che richiede la coltivazione bonsai sono praticamente le stesse di un esemplare adulto. L’unica eccezione è rappresentata dalla potatura e dalla quantità di defogliazioni effettuate, che in un esemplare bonsai servirà a determinare le dimensioni delle foglie. Anche la versione bonsai del falso pepe predilige terreni ben drenati e necessita di irrigazioni abbastanza frequenti e regolari.

Aroma caratteristico

A contribuire a dare alla pianta un aspetto ornamentale sempre molto apprezzato troviamo anche il forte aroma che sprigiona. Oltre al profumo intenso rilasciato dalle sue bacche rosse in maturazione infatti, sarà possibile anche lasciarsi avvolgere dal profumo intenso delle sue foglie.

Questa fragranza pare sia un ottimo rimedio anche per tenere lontano insetti e parassiti (come la catambra). Per questo motivo potrebbe essere consigliabile piantare un albero di falso pepe in prossimità di piantagioni e orti, garantendosi così un ottimo antiparassitario naturale per prevenire attacchi e malattie di afidi. La corteccia della pianta, se intaccata, rilascia una resina impiegata come mastice colloso.

Le bacche del falso pepe, il pepe rosa

Il profumo ed il sapore delle sue bacche rosa sono molto simili a quelli del più famoso pepe nero, sebbene si presentino con una fragranza più dolce e delicata. Una volta lasciate essiccare potranno essere impiegate in cucina per la preparazione di moltissimi piatti gustosi. Il loro impiego si ritrova anche nella Creola, una miscela speciale molto aromatica e decorativa.

La presenza di una sostanza leggermente tossica tuttavia, consiglia di fare delle bacche di pepe rosa un utilizzo piuttosto moderato. Ma oltre ad insaporire i piatti senza aggiunta di eccessivi condimenti e grassi, le bacche di pepe rosa contengono al loro interno una grande quantità di oli essenziali.

Le proprietà antibatteriche, antimicotiche, stimolanti e digestive di questi oli essenziali, rendono le bacche di pepe rosa un prodotto molto impiegato anche in erboristeria e in fitoterapia, per la preparazione di creme balsamiche.

Come essiccare le bacche

Essiccare le bacche di pepe rosa non richiede locali o apparecchi particolari (un essiccatore solare fai da te ad esempio). Per ottenere una spezia perfetta per l’impiego in cucina è sufficiente lasciare le bacche esposte al sole per almeno una settimana. È invece sconsigliato l’impiego di forno e padella.

Quando raccogliere il pepe rosa

La raccolta delle bacche dalla pianta dovrà avvenire quando i frutti si presentano ben maturi. Una volta raccolte, disponete le bacche su una retina per dare modo all’aria di circolare liberamente. Quando i frutti si induriscono il pepe rosa è pronto per essere macinato ed utilizzato.

Proprietà del pepe rosa

Se invece volete utilizzare le bacche come rimedio naturale per moltissime patologie, non dovrete procedere alla sua essicazione. Il pepe rosa fresco è perfetto per mantenere lontane le zanzare. Basterà sfregarlo per ottenere un ottimo repellente naturale.

Impiegate in infusi e decotti, le bacche di pepe rosa rappresentano un buon rimedio contro la ritenzione idrica. Se invece per preparare il decotto utilizzerete le foglie della pianta, potrete avere un analgesico naturale.

Il decotto preparato con le foglie del falso pepe sono utilissime anche per alleviare i reumatismi e la sciatica, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie. Raffreddori e malanni di stagione potranno essere curati grazie ai suffimigi realizzati con il decotto delle foglie di falso pepe. Per lungo tempo sono state utilizzate anche per curare ferite ed infezioni, per il loro potere antisettico. Foglie e corteccia dello Schinus Molle sono molto utilizzate in profumeria, per la preparazione di profumi, saponi e dentifrici.

Falso pepe malattie

Proprio grazie alla presenza di sostanze acide e medicamentose, che emanano un forte odore repellente per tutti gli insetti, il falso pepe è considerato una pianta abbastanza rustica e non è soggetto all’attacco di parassiti e afidi. Tra le malattie più frequenti e temute vi è invece il marciume delle radici, che potrebbe verificarsi in caso di messa a dimora della pianta in terreni soggetti ai ristagni idrici o di annaffiature troppo frequenti ed abbondanti.

Se dovessero presentarsi patologie legate all’apparato radicale, l’unico rimedio possibile è intervenire tempestivamente asportando le radici malate ed aggiungendo della sabbia al terreno intorno alla base della pianta.

Falso pepe | Caratteristiche, coltivazione e proprietà ultima modifica: 2018-07-13T16:19:45+00:00 da Faidate Ingiardino

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