La Pulsatilla vulgaris appartiene alla famiglia delle Ranuncolaceae. È una pianta conosciuta anche con il nome di Anemone pulsatilla ed è molto sviluppata in tutta Europa e in Italia dove cresce spontaneamente. In Inghilterra è una delle piante più amate e viene normalmente chiamata Pasque Flower ossia fiore di Pasqua.

La Pulsatilla è una pianta di piccole dimensioni, perenne, molto robusta e longeva. Un’altra sua caratteristica è l’estrema lentezza nella crescita: servono tre anni di vegetazione perché raggiunga il massimo sviluppo. È dotata di radici rizomatose e forma dei cespi che raggiungono un’altezza massima di 40 centimetri. Le foglie, molto numerose, sono di un colore verde brillante e ricoperte da fitta peluria. I fiori hanno la caratteristica forma a campana e sono di grandi dimensioni; a seconda delle specie possono essere penduli oppure eretti. Durante il periodo invernale la vegetazione si secca completamente per ricomparire tra fine febbraio e i primi di marzo. È una pianta molto resistente particolarmente adatta per la coltivazione in giardini rocciosi ma anche per realizzare bordure.

Da sinistra a destra tre varietà di Anemoni appartenenti alla stessa famiglia dell’Anemone pulsatilla: Anemone Apennina, Anemone Nemorosa e Anemone Ranunculoides

 

Coltivazione

Esposizione

La Pulsatilla vulgaris ama i luoghi luminosi. Nelle zone con clima molto caldo è consigliabile evitare di posizionarla a contatto diretto con la luce del sole; meglio prevedere punti semiombreggiati come sotto un albero al alto fusto. È una pianta molto resistente che tollera i climi anche particolarmente rigidi. Durante l’inverno se viene coltivata in zone dove le temperature possono raggiungere anche -15 gradi, è opportuno prevedere un’adeguata protezione.


Pulsatilla vulgaris di colore bianco

Tipo di terreno

Il terreno migliore dove coltivare la Pulsatilla vulgaris deve avere un buon grado di umidità ed essere ricco di sostanze organiche. Una composizione ottimale è un misto di terra da giardino con l’aggiunta di sabbia o argilla per garantire un adeguato drenaggio.

Irrigazione

L’annaffiatura deve essere regolare mantenendo il terreno sempre con un buon grado di umidità, evitando che si secchi nei periodi più caldi e siccitosi. Nello stesso tempo fare molta attenzione ad impedire la formazione di ristagni d’acqua che potrebbero causare malattie fungine e il marciume delle radici.

Concimazione

La concimazione deve essere effettuata in diversi periodi dell’anno. All’inizio dell’autunno utilizzare del concime organico con un buon grado di maturazione da distribuire ai piedi delle piante. In primavera impiegare invece un fertilizzante granulare a lento rilascio; è importante che contenga buone percentuali di azoto, fosforo e potassio indispensabili per una crescita sana e armoniosa della pianta.

Pulsatilla vulgaris

La Pulsatilla vulgaris si adatta perfettamente ai giardini rocciosi

Propagazione

Sono due i metodi che si possono utilizzare per riprodurre la Pulsatilla: seme o divisione dei cespi. Tra le due tecniche è consigliabile la propagazione per seme in quanto la seconda è decisamente molto invasiva e provoca un indebolimento della pianta.

Nel mese di luglio si effettua la semina utilizzando un comune semenzaio freddo con del terriccio. Si attende la germinazione e si lascia irrobustire la piantina prima di trapiantarla in un vaso singolo. Successivamente si procederà alla messa a dimora; un’operazione che dovrà essere effettuata durante il mese di settembre creando delle buche nel terreno ben distanziate tra loro (almeno 30 centimetri). Serviranno circa tre anni perché le piante raggiungano il loro massimo stato di maturazione formando cespugli con una larghezza di circa 25 centimetri e un’altezza fino a 40 centimetri.

Fioritura

Il periodo di fioritura è prolungato e inizia in primavera per terminare all’inizio dell’estate con qualche minima variazione a seconda delle specie. L’infiorescenza incomincia quasi contemporaneamente con lo spuntare delle prime foglie. I fiori hanno una forma a campana e possono essere eretti o penduli. Nelle specie a crescita spontanea la colorazione è bianca oppure di un bel blu-viola ma possono avere altre tonalità come il rosso scuro della varietà Rote Glocke. Terminata la fase di fioritura compaiono dei frutti che sono avvolti in stravaganti e morbidi batuffoli di color argento.

Pulsatilla vulgaris

Fiore della Pulsatilla vulgaris

Malattie e cure

La Pulsatilla è una pianta rustica che offre una buona resistenza nei confronti dei comuni parassiti come gli afidi e la cocciniglia. Le malattie che possono colpire questa specie sono di natura fungina e in particolar modo l’oidio e il marciume delle radici.

L’oidio è meglio conosciuto come mal bianco e si presenta sotto forma di una muffa polverosa di color biancastro. La malattia è causata da un fungo le cui spore, trasportate dall’aria, finendo sulle foglie iniziano a riprodursi sfruttando le risorse della pianta. È un parassita che può resistere anche all’inverno rimanendo dormiente e ripresentandosi in primavera. Per riconoscere l’oidio basta osservare attentamente le foglie soprattutto quelle più in basso e negli esemplari coltivati in zone poco ventilate. La presenza di piccole macchie bianche di micelio è indice che il parassita si sta sviluppando. La malattia procede abbastanza velocemente e porta nel giro di poco tempo alla morte della foglia. Il miglior modo di difendersi è con un’adeguata ispezione e pulizia delle piante. Fondamentale e anche avere sempre una buona circolazione d’aria. Anche i ristagni idrici e le eccessive annaffiature contribuiscono a sviluppare la malattia. Per prevenire l’oidio è consigliabile utilizzare una soluzione alcalina a base di bicarbonato di sodio o di potassio da nebulizzare sulle foglie. Un rimedio chimico utilizzato anche in agricoltura, è l’impiego di zolfo in polvere. Nel caso di foglie infestate è necessario eliminarle per limitare il più possibile la diffusione delle spore.

Anche il marciume radicale è causato da un fungo che attacca le radici della pianta portandole al progressivo deterioramento fino a farle marcire completamente. La causa principale è il ristagno d’acqua dovuto ad un’eccessiva irrigazione o terreni poco drenanti. Per questa malattia l’unica difesa è la prevenzione. Una volta che si è manifestata non rimane altro da fare che gettare la pianta o se ancora recuperabile, eliminare le radici marce, applicare una sostanza antifungina e sperare che si riprenda.

Pulsatilla vulgaris | Anemone pulsatilla, il fiore di Pasqua ultima modifica: 2018-07-14T16:37:21+02:00 da Laila de Carolis

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