L’Helleborus viridis è una piccola pianta perenne dai fiori verdi

L’Helleborus viridis è una perenne cespitosa con foglie palmate verde scuro. Tra fine inverno e inizio primavera presenta fiori verdi a coppa. Fa parte del genere Helleborus, piante perenni coltivate per i fiori invernali e primaverili.
Sono piante originarie dell’Asia Minore, dell’Europa e del Caucaso. Si tratta di piante che vivono naturalmente nei boschi cespugliosi:, in Italia sono presenti nei piani collinari e montani. Il genere comprende un certo numero di specie, alcune delle quali molto diverse tra di loro. Le specie più diffuse sono le seguenti:

  • Helleborus Argutifolius
  • Helleborus Atrorubens
  • Helleborus Foetidus
  • Helleborus Niger
  • Helleborus Orientalis Ibridi
  • Helleborus Orientalis
  • Helleborus Viridis

A sinistra la pianta dell’Helleborus Viridis, a destra Helleborus Foetidus

Come si può notare le varietà sono tante, ed ognuna di loro presenta caratteristiche uniche anche per quanto riguarda colori e fiori. L’Helleborus Atrorubens, ad esempio, è piuttosto elegante, e non a caso viene comunemente definita come “la rosa di Natale”, anche grazie al colore vivido e intenso dei suoi petali (si caratterizza infatti per le foglie ampie e i fiori color porpora, ha un’altezza di circa 30-40 cm ed è piuttosto indicata per le aiuole).

Nonostante la specie vegetale Helleborus comprenda numerosi generi, le specie più diffuse che nascono spontanee in Italia sono le seguenti:


  • Helleborus Viridis
  • Helleborus Bocconei
  • Helleborus Niger

Il genere Helleborus Viridis, in particolare, è molto conosciuta con il nome di elleboro verde. La pianta emana un odore nauseabondo e i fiori si presentano grandi e di colore generalmente verde (in alcuni casi anche rossicci). Nasce spontanea nelle zone collinari e alpine, soprattutto nei luoghi erbosi e cespugliosi, è alta dai 20 ai 30 centimetri.

Caratteristiche Helleborus Viridis

Le caratteristiche principali dell’Helleborus Viridis possono essere riassunte nelle seguenti:

  • fiori larghi verdi e piccoli petali con una forma tubolare
  • frutti ricchi di semi, che si presentano come dei piccoli follicoli
  • corpo di piccole dimensioni, che non supera i 50 centimetri

Nonostante la pianta abbia delle proprietà vermifughe, ne è tuttavia sconsigliato l’uso per l’automedicazione, perché è piuttosto velenosa anche per uso esterno (in passato la pianta veniva frequentemente usata per curare vari fastidi di salute, ma studi scientifici successivi hanno dimostrato l’elevata tossicità della pianta). La pianta, dal punto di vista estetico, si presenta molto caratteristica ed elegante, ma l’interesse a coltivarla è poco frequente, anche a causa dell’odore poco piacevole che emana; presenta una grandezza piuttosto ridotta (di non oltre 50 centimetri), e durante il mese di Marzo produce in genere dei fiori larghi circa 4 centimetri, larghi e di colore verde.

La coltivazione dell’Helleborus viridis

La coltivazione dell’Helleborus Viridis è piuttosto semplice, la pianta non necessita infatti di particolari cure e per crescere ha bisogno soltanto di un terreno ben nutrito e fresco. E’ consigliabile eliminare regolarmente fiori e foglie secche, eseguendo ogni tanto la potatura. Per crescere ha bisogno infatti di zone d’ombra, e non tollera il contatto diretto con i raggi del sole. La pianta può essere coltivata tranquillamente in vaso e deve essere annaffiata regolarmente, soprattutto da fine Marzo fino ad Ottobre, riducendo viceversa le innaffiature durante il periodo invernale. La concimazione invece, può essere effettuata con un apposito concime organico (in alternativa alla cornunghia si può usare la farina di ossa). La concimazione deve essere effettuata una volta all’anno, a partire da Ottobre. I principianti possono utilizzare un apposito concime liquido da unire all’acqua dell’irrigazione, da acquistare presso un vivaio. Il terreno adatto all’Elleborus è un terreno drenato, ricco di calcio e nutrito di sostanze organiche, ma il clima adatto è fresco e umido, la pianta non deve essere mai esposta al caldo. Si tratta di una pianta che per crescere ottimamente ha bisogno dell’ombra e di un terreno sempre umido, se si vuole pertanto coltivare l’Elleborus in terrazza è consigliabile porre la pianta al riparo del sole, sistemandola sotto altre piante più grandi.

La moltiplicazione attraverso la divisione dei rizomi

Per ottenere delle piante di Helleborus uguali a quelle originali, è consigliabile procedere attraverso il metodo della “divisione dei rizomi”. In questo modo la semina dell’Helleborus Viridis può essere effettuata in autunno, anche se gli esemplari vegetali fioriranno dopo circa un anno o due. E’ consigliabile effettuare la divisione dei rizomi poco prima della primavera, verso il mese di Marzo.

Le principali malattie dell’Helleborus Viridis

L’elleboro è una pianta suscettibile di diverse malattie, è importante innanzitutto fare attenzione alla nascita di striature nere sui petali, anche perché determinate parti della pianta, una volta annerite, non sono curabili e devono essere eliminate per evitare il rischio di diffusione della patologia sull’intera pianta. Se si notano delle macchie nere sulla pianta, è importante tagliare immediatamente le parti annerite. Nonostante sia una pianta piuttosto resistente inoltre, esistono diverse tipologie di insetti che possono intaccarne la salute, come ad esempio gli afidi. Anche le lumache a lungo andare possono creare dei danni, proprio per questo è consigliabile cospargere un po’ di cenere sulla zona circostante alla pianta, per impedire ad animaletti e parassiti di danneggiarla.

 

Helleborus viridis | Elleboro verde dall’odore nauseabondo ultima modifica: 2018-12-20T17:00:03+00:00 da Laila de Carolis

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