In questo periodo è opportuno liberare il tappeto erboso da foglie, rametti secchi o altri residui vegetali perché si potrebbero formare dannosi marciumi. Per tutto novembre fioriscono instancabilmente le varietà di crisantemo. Nelle zone più miti del Paese, dove il terreno solitamente non gela, è possibile ultimare o procedere alla messa a dimora in piena terra delle bulbose e tuberose a fioritura primaverile. Non conviene potare, meglio rinviare preferibilmente a fine febbraio.

Alberi

La grande maggioranza degli alberi si sta avviando alla fase di riposo vegetativo; si ha dunque la possibilità di operare, se necessario, la potatura di riordino di molte specie di alberi: asportazione di rami secchi, colpiti da malattie, troppo fitti, deboli, rotti o troppo bassi. Lo stesso vale per le conifere (pini, cedri, abeti, tuje, tassi, ecc.) sulle quali, se necessari, i tagli fatti in autunno sono meno traumatici per la pianta. La raccolta delle foglie dev’essere fatta in questo periodo anche per poter utilizzare il fogliame per produrre terricci o per coprire le piante e le radici sensibili ai geli.


Arbusti e siepi

A partire dalla fine di ottobre si consiglia di evitare qualsiasi tipo di concimazione: in questo modo le piante affronteranno eventuali gelate precoci con la vegetazione in stato di riposo. Nel caso la temperatura fosse mite fino a novembre inoltrato, cosa possibile visto l’andamento climatico degli ultimi anni, è consigliabile trattare siepi e arbusti sempreverdi con poltiglia bordolese nella dose di 100 grammi per 10 litri d’acqua: il rame infatti tende a rallentare lo sviluppo vegetativo della pianta. In tal modo si eviterà che un’eventuale gelata precoce colpisca le piante ancora in vegetazione.

Roseti

Con il mese di ottobre iniziare a preparare il terreno in anticipo per l’impianto di nuovi rosai che vanno scelti a radice nuda per due motivi: sono solitamente piante giovani e vigorose e costano meno di quelle in vaso. L’autunno è infatti il periodo migliore per impiantare nuovi rosai. Scegliere il luogo d’impianto tenendo presente che le rose amano la luce del sole, ma non per tutta la durata del giorno: una leggera ombreggiatura per qualche ora ed uno spazio aperto, ove l’aria circola liberamente, permetterà ai rosai di svilupparsi e crescere al meglio, oltre a limitare l’insorgenza di malattie fungine.

Annuali, biennali, perenni

Dall’inizio di ottobre incomincia a manifestarsi la gamma di gialli, di rossi, di arancioni e di ocra, offerta in autunno da moltissime perenni a foglia caduca, come diverse specie e varietà di Geranium ed Heuchera e numerose graminacee (per esempio Andorpogon scoparius e alcune varietà di Miscanthus, Molinia, Panicum). Verso la fine di ottobre spargere su aiole e bordure un generoso strato (4-5 badilate per metro quadrato) di stallatico pellettato o in polvere. Distribuirlo con cura intorno ai cespi delle piante, incorporandolo leggermente allo strato superficiale del terreno con una zappetta.

Bulbose e tuberose

Per tutto il mese di ottobre (ma non oltre) continuare ad interrare i bulbi a fioritura precoce e primaverile (crocus, narcisi, giacinti, muscari, tulipani ecc.). In generale i bulbi di piccole dimensioni, come ad esempio crocus, bucaneve e muscari, si interrano nelle primissime settimane d’autunno: più l’impianto viene rimandato, più i bulbi corrono il rischio di disidratarsi se non messi a dimora. La stessa tempistica è valida per i bulbi carnosi come quelli delle campanule spagnole e delle camassie. Dopo quelli citati si piantano i bulbi dei giacinti e dei narcisi; quelli dei tulipani vanno lasciati per ultimi poiché amano il terreno freddo.

Prato

Questo è un bimestre delicato per il prato, in cui potremmo assistere, già dal mese di ottobre, ad una progressiva perdita di intensità di colore dell’erba: non è un sintomo di sofferenza, ma l’effetto dell’elevata velocità di crescita in un periodo di scarsa disponibilità di luce. All’inizio di novembre è bene applicare un fertilizzante a basso contenuto in azoto (elemento controproducente in questo periodo), ma ad alto titolo fosfo-potassico (ad esempio: 11-22-16) al dosaggio di 3 chilogrammi per 100 metri quadrati. Quest’ultimo favorirà l’indurimento dei tessuti e la loro resistenza alle minime termiche.

I lavori di ottobre e novembre in giardino ultima modifica: 2018-09-25T14:29:22+02:00 da LD

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