Il susino è una pianta di grande adattabilità. Si coltiva dal livello del mare fino ad altitudini di oltre mille metri

L’origine del Susino o pianta di prugne o pruno (Prunus domestica) si perde nella notte dei tempi.

Lo conoscevano già gli antichi Egizi e i Greci: nòccioli di susino sono stati rinvenuti in insediamenti etruschi e Plinio il Vecchio ne parla nel suo “Naturalis Historia”. Il susino è un albero da frutto adatto a qualsiasi giardino perché necessita di poco spazio, purché esposto al sole. Il susino si divide in due gruppi: quello “europeo” e il “cino-giapponese”.


Susino Europeo

L’europeo presenta foglie ovali verde scuro e piuttosto spesse. I fiori, che spuntano prima delle foglie, sono bianchi. I frutti sono generalmente ovaliformi, con colore che varia dal giallo, verde, rosso e viola-blu. Spesso la polpa si stacca dal nocciolo ed è usata sia per il consumo fresco sia per l’essiccamento.

susino europeo

Susino Cino giapponese

Il susino cino-giapponese ha foglie lanceolate verde chiaro, i fiori sono bianchi e la fioritura avviene più precocemente rispetto al susino europeo. I frutti sono di forma tondeggiante, il colore varia dal giallo al rosso a blu-nero e sono coltivati esclusivamente per il consumo fresco.

Come coltivare l’albero delle susine

Terreno

Il susino, in genere, è una specie rustica che si adatta a qualsiasi terreno, anche argilloso, umido e freddo, purché profondo e ben drenato. Non prospera bene invece nei terreni poveri, sabbiosi, secchi.

Impianto

L’impianto si realizza d’autunno e non richiede cure iniziali particolari se non una buona concimazione ricca di azoto, fosforo e potassio. Se desideriamo una produzione abbondante e di buona qualità è bene curare con attenzione l’irrigazione, fondamentale nel periodo estivo e nella fase di fioritura.

Diradazione

Altro intervento importante consiste nel diradamento manuale dei frutti, da farsi verso maggio, non appena le susine sono grosse quanto un’unghia o poco più. I frutti, infatti, non devono crescere a grappoli intorno alla branca, ma essere sufficientemente distanziati (circa 4-5 cm) per un’equilibrata nutrizione e quindi una normale dimensione.

Potatura susino

Il susino si può coltivare conferendogli forme diverse: a vaso (la più classica), a palmetta, a piramide. Quella a vaso è la più facile da creare perché consente una buona penetrazione della luce e di aria all’interno della chioma e procura elevate produzioni dei frutti.

Come altre piante da frutto anche il susino necessita di una buona potatura da effettuarsi alla fine dell’inverno, ma può essere anticipata in estate, dopo la raccolta, o in settembre. Si potano i rami accorciandoli o diradandoli (se molto fertili) ogni anno per avere un rinnovamento continuo, necessario soprattutto nelle varietà cino-giapponese. Vanno eliminati anche i rami verticali vigorosi, fuori posto, fra cui i succhioni.

Potatura a vaso

La potatura a vaso del susino avviene nei primi tre anni dall’impianto. Al momento della messa a dimora tagliamo l’astone centrale a circa 80-90 cm da terra. Durante la fioritura estiva si allevano tre germogli, i migliori, cimando il germoglio apicale in estate, se troppo eretto, ed eliminato poi in inverno. Al secondo anno si effettua un raccorciamento delle tre branche scelte e il terzo anno si procede nuovamente al taglio di raccorciamento, se necessario, diradando i germogli apicali.

potatura susino

Scegliamo tre rami ben ripartiti attorno al tronco. Cimiamo a due foglie gli altri germogli.

Tagliamo a cm 60-70 le tre branche prescelte e accorciamo il ramo alto apicale a 30 cm circa.

Proseguiamo nel raccorciamento delle branche primarie a cm 80-90 dal taglio precedente.

Potatura a palmetta

La coltivazione del susino a palmetta consente all’albero di fruttificare molto presto e abbondantemente e la sua struttura scheletrica, seppure irregolare e alquanto sviluppata in altezza, si presenta equilibrata, facile da mantenere e governare.

All’impianto tagliamo l’astone a circa 60-70 cm da terra. Poi per i primi tre anni lasciamo crescere l’impalcatura.

Dal quarto anno in poi, in primavera, asportiamo le gemme dirette o verso l’interno o verso l’esterno.

Man mano che nascono nuovi getti cimiamo quelli che non servono per l’impalcatura quando hanno già sei o sette foglie.

Dopo la raccolta dei frutti accorciamo a tre foglie i getti già cimati per favorire l’emissione di gemme da frutto.

Susino varietà

Regina Claudia, Agen, Mirabelle, California blue, Rusticana rossa; sono solo alcune delle eccellenti varietà di susine. Rotonde o ovali, gialle o rosse, sono frutti prelibati da cogliere dall’albero a maturazione completa. Si distinguono in varietà da tavola (Susina di Cambridge, Susina di Oullin), da cottura (Vittoria) e per l’essiccamento (Stanley).

Varietà Mirabelle. Pianta rustica molto produttiva. I frutti gialli sono sferici e hanno polpa succosa.

Varietà Claudia nera. Frutti a forma sferoidale, colore violaceo e polpa gialla. Varietà rustica che matura tardivamente.

Varietà California blue. Forma tonda e da color blu-violaceo. Polpa soda e compatta. Adatte anche da far essiccare.

Malattie e cure

Parassiti e funghi sono le principali avversità che colpiscono le piante di susino. Afidi, vermi della frutta, gommosi, monilia, virosi, attaccano foglie e frutti causando il deperimento della pianta.

Tagliamo fino al legno sano i rami colpiti dal mal di piombo non appena riscontriamo la malattia. I tagli vanno ricoperti immediatamente con un prodotto cicatrizzante. I frutti colpiti dalla moniliosi vanno staccati ed eliminati. Contro la gommosi effettuiamo due o tre trattamenti con poltiglia bordolese verso la fine dell’inverno ed eventualmente prima della ripresa vegetativa. Intervenire, a seconda della malattie con prodotti specifici da somministrare seguendo le istruzioni.

La ruggine del prugno colpisce le foglie che ingialliscono e cadono in anticipo. La moniliosi, invece, colpisce fiori, germogli e rametti portanti che seccano in breve tempo. Sui frutti appare una muffa grigia.

La carpocapsa è una larva di farfalla che scava gallerie nei frutti, che tendono a cadere. La cidia funebrana è invece una farfalla che deposita sui frutti le uova che si sviluppano in larve.

susina affetta da cidia

Marmellata di susine (confettura)

marmellata di prugne

Si è soliti definirla “marmellata“, ma è bene ricordare che per tutti i frutti che non sono agrumi si parla sempre di Confettura. Solo per gli agrumi si parla di “marmellata”!

Occorrono:

  • 3 kg di susine,
  • 1,5 kg di zucchero

Preparazione:

Laviamo ed eliminiamo il nòcciolo dalle susine. Mettiamole in una pentola d’acciaio con un bicchiere d’acqua e lasciamo cuocere per 15 minuti. Passiamo quindi la polpa al setaccio e uniamo lo zucchero. Rimettiamo sul fuoco finché la confettura non si è addensata. Sistemiamo nei vasi di vetro, perfettamente puliti e asciutti, dotati di tappo a chiusura ermetica. Utilizziamo frutti sani al punto giusto di maturazione.

Susino | Coltivazione, varietà, potatura e marmellata ultima modifica: 2017-08-15T08:00:10+00:00 da Faidate Ingiardino

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