Ci regala rizomi dall’aroma straordinario e inconfondibile: è lo zenzero, pianta di origine tropicale, ricca di proprietà benefiche e semplice da coltivare, anche in vaso

Lo zenzero (nome scientifico Zingiber officinalis), anche detto “ginger”, è una pianta coltivata per le proprietà benefiche e l’aroma caratteristico, ma è impiegata anche in giardino per il suo valore decorativo. È conosciuto e utilizzato sin dall’antichità; in India e in Cina la coltivazione dello zenzero è praticata da oltre tremila anni.

Lo zenzero è una pianta erbacea perenne appartenente alla stessa famiglia del cardamomo e della curcuma. È costituito da radici carnose dette rizomi, dalle quali si sviluppano i fusti aerei che possono raggiungere l’altezza di un metro. Alcuni fusti presentano foglie strette di colore verde brillante, avvolte l’una sull’altra; sugli altri fusti si sviluppano infiorescenze vistose di colore arancione. Questi fiori sono protetti da una brattea verde con margine giallo. La pianta produce frutti simili a capsule, contenenti numerosi semi.

La parte commestibile dello zenzero sono i rizomi, dall’aspetto carnoso e di colore beige. L’interno di queste radici si presenta molto fibroso e di colore giallo acceso. È sufficiente tagliare una piccola porzione di rizoma per apprezzarne l’aroma caratteristico e intenso, che ricorda il profumo fresco di limone con una nota “piccantina”. La radice di ginger può essere consumata fresca, cotta, secca o in polvere.

Le proprietà dello zenzero

Lo zenzero è famoso per le sue proprietà benefiche, viene infatti utilizzato come digestivo naturale e come antinfiammatorio. È anche un potente antibiotico naturale, perfetto per preparare tisane contro tosse, raffreddore e mal di gola. Il suo consumo ci aiuta a contrastare l’accumulo di tossine e a proteggere l’intestino, lo stomaco, l’apparato circolatorio e il cuore. Nella medicina orientale tradizionale viene utilizzato sotto forma di cataplasma per combattere disturbi osteoarticolari come artrite e artrosi. Inoltre il ginger è utile contro l’alitosi.

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Lo zenzero può essere coltivato con facilità anche in casa: si parte dai rizomi, che possono essere acquistati anche al supermercato, ma è necessario scegliere radici biologiche non trattate, altrimenti potrebbero non germogliare. Tagliando un rizoma con più germogli è possibile ottenere più piante. Per coltivare lo zenzero in vaso si consiglia l’utilizzo di un contenitore da 20-30 cm di diametro (per ogni porzione di rizoma) con terriccio fertile e ben drenato.

Aroma per tutti i gusti

L’utilizzo dello zenzero in cucina è diffuso soprattutto nella preparazione dei dolci, per aromatizzare creme pasticcere, biscotti o sorbetti. Un esempio di snack semplice e goloso è lo zenzero candito. Si prepara sbucciando i rizomi che si tagliano a cubetti o a fettine e si fanno cuocere in acqua. Terminata la cottura vanno cosparsi di zucchero semolato.

La tisana allo zenzero è un rimedio ideale per far fronte ai sintomi influenzali come raffreddore, tosse e mal di gola. Si prepara sbucciando la radice e tagliandola a pezzettini; questi vanno cotti in acqua per circa 5 minuti. Al termine si filtra e si aggiunge un cucchiaino di miele.

Con la radice di zenzero si può preparare la bevanda dissetante chiamata Ginger ale. Si tratta di un soft drink analcolico che può essere consumato da solo o in aggiunta ad altri drink.

Coltivazione zenzero, le cose da sapere

Clima

Essendo una pianta di origine tropicale apprezza i climi caldi e umidi con temperature mai inferiori ai 15° C. Predilige gli ambienti in semiombra, è quindi bene evitare l’esposizione al sole diretto. Teme il gelo e, se coltivato all’esterno, in inverno è bene trasferirlo in casa o in serra.

Terreno

Lo zenzero cresce bene nei terreni lavorati e drenati. Il pH del suolo deve essere leggermente acido (circa 6-6,5); in caso di terreno basico è opportuno riequilibrarlo con l’aggiunta di terriccio specifico per piante acidofile.

Irrigazioni

Si consiglia un’irrigazione costante, ma mai eccessiva in quanto la radice patisce i ristagni idrici. Nei 30 giorni antecedenti la raccolta è buona norma interrompere le irrigazioni al fine di migliorare la qualità del prodotto finale.

Concimazioni

Lo zenzero apprezza i concimi ricchi di sostanze organiche come il compost ben maturo. È utile aggiungere concime naturale a lenta cessione o fertilizzante cornunghia alla base della pianta. Una corretta concimazione garantisce una fioritura abbondante.

Moltiplicazione

Lo zenzero si riproduce mediante semina del rizoma. Si impiegano quelli derivanti da coltura biologica in quanto non hanno subito trattamenti di inibizione della germinazione. Possono essere tagliati in più parti e lasciati in acqua per 12 ore per stimolare l’emissione delle gemme. La semina si effettua in primavera quando le temperature si sono stabilizzate intorno ai 15 °C. I rizomi vanno posti a 5 cm di profondità, a circa 25 cm di distanza l’uno dall’altro e con le gemme rivolte verso l’alto.

Raccolta

La raccolta si effettua in autunno, quando la pianta comincia a seccare e a perdere le foglie. Una volta raccolto lo zenzero, con un bastoncino dalla punta smussata si rimuove delicatamente la terra in eccesso; si procede a lavare i rizomi che si fanno seccare in un luogo fresco e aerato.
Tra i rizomi raccolti si possono tagliare alcuni pezzi che vanno messi ad asciugare; in seguito si interrano, ma non vanno bagnati sino alla primavera.

Malattie

Lo zenzero può essere colpito da malattie fungine. Onde evitare tali problemi è bene garantire un buon drenaggio al terreno ed evitare irrigazioni eccessive in grado di provocare dannosi accumuli d’acqua.

Caratteristiche e coltivazione dello zenzero: la pianta salutare ultima modifica: 2020-10-29T15:00:46+01:00 da GC

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