Lo zenzero, nativo del Sud-Est asiatico tropicale, è ampiamente coltivato per il rizoma aromatico

Lo zenzero, cui nome della pianta madre è zingiber officinale, appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae. Si consuma fresco o conservato e candito. Il rizoma essiccato e macinato è spesso impiegato in bevande, tisane e anche alcuni biscotti. Inoltre, è persino prescritto contro la cinetosi, un fastidioso disturbo di natura neurologica.

Pianta zenzero

Le cultivar disponibili di zingiber officinalis sono generalmente sterili e raramente sono capaci di produrre semi. Crescono fino a 60 cm con lunghi fusti giunchiformi, foglie lunghe lanceolate e fiori giallo verdastri. Produce un frutto a forma di capsula divisa da setti in tre parti.

Un esempio di zingiber officinale in natura: da osservare i frutti rossi a campanula.

La preparazione di questa pianta è un processo alquanto elaborato. È consumata e preparata ad uso locale in molti paesi asiatici, ma viene conservata come importante prodotto d’esportazione, soprattutto in Cina.

Zenzero coltivazione

È una pianta che si presta bene a essere coltivata facilmente anche per chi è alle prime armi con il mondo del giardinaggio.

Nei climi soggetti a gelate coltiviamolo in serre o verande calde, sia in contenitori capienti, sia in piena terra. La radice di zenzero fresco possiamo acquistarla dal fruttivendolo o anche al supermercato: tagliamo quelle grosse in sezioni, in modo che ciascuna di esse presenti alcune gemme o “occhi”. Piantiamole a inizio primavera appena al di sotto della superficie del terreno preparato qualche settimana prima con abbondante concime per piante generico. Assicuriamo a questo terreno un ottimo drenaggio.

Annaffiamo sporadicamente, almeno finché la vegetazione nuova non è rigogliosa, mentre è bene annaffiare copiosamente nella stagione di crescita, dalla primavera all’estate. Raccogliamo le radici da metà a fine autunno, anche se il loro tempo di maturazione varia a seconda delle condizioni locali.

Usi alimentari

Le radici contengono alcuni principi attivi: un olio essenziale composto dalla zingiberene, da alcuni gingeroli, da resine e mucillagini, responsabili di un tipico aroma speziato. Questo aroma è “sfruttato” nella composizione di alcuni cocktail alcolici: dal ginger beer al ginger ale.

Proprietà

I rizomi dello zingiber officinale non sono consigliati per gli individui che soffrono di calcoli biliari: questi infatti facilitano il rilascio della bile dalla cistifellea. D’altro canto, queste radici, essiccate e trattate in thè, tisane calde e bevande sono utili per:

Un esempio di tisana allo zenzero.

  • combattere tutte le forme di diarrea grazie allo zingerone, componente indipensabile per debellare l’escherichia coli, batterio principalmente responsabile di dissenterie;
  • eliminare la nausea causata dal “mal di mare”, dalla chemioterapia e dalla gravidanza;
  • contrastare efficacemente, grazie all’aggiunta di tre/quattro foglioline di basilico, tutti i sintomi di raffreddore, congestione nasale e tosse.
Zenzero | La pianta e la coltivazione: come impiegarlo? ultima modifica: 2018-02-02T16:26:05+00:00 da Faidate Ingiardino

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