L’aglio, il cui nome scientifico è Allium sativum, appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed è originario dell’Asia centrale

L’aglio è una pianta erbacea perenne (ma viene coltivata come annuale), bulbosa, ed è diffusa praticamente in tutto il mondo per il suo aroma.

La specie della quale esistono numerose cultivar, per lo più derivate da selezione con le popolazioni locali, sono distinte in aglio a tunica bianca e aglio a tunica rossa. Questi ultimi hanno la particolarità di avere un ciclo di coltivazione leggermente più breve di circa un mese e bulbi molto più grossi, ma meno idonei alla conservazione, quindi più adatti alla consumazione immediata.


La parte che noi utilizziamo è il bulbo (o capo o testa) racchiuso da una decina di foglie dette “tuniche sterili” perché hanno esclusivamente una funzione protettiva.

testa d'aglio

Tempi di coltura

Si pianta in ottobre-novembre oppure in primavera se la zona è particolarmente fredda e umida. La raccolta si effettua a giugno-luglio, quando la chioma si presenta perfettamente secca. Intrecciare le chiome e fare delle trecce da appendere in un luogo asciutto e ventilato per una buona conservazione.

campo coltivato con aglio

La raccolta dell’aglio avviene a giugno-luglio quando le foglie sono completamente seccate. I bulbi vanno tolti con cura evitando di strapparli.

Semina o impianto

Piantare gli spicchi (bulbilli) a 6-8 cm di distanza uno dall’altro interrandoli a 10-12 cm di profondità. Tra le file lasciare circa 25-30 cm. Tenere ben diserbata la terra tra i filari con alcune zappature. Asportare immediatamente le piante che mostrano segni di parassiti o malattie diverse.

Terreno e concimazione

Serve un terreno ben lavorato prima dell’inverno, sciolto e non umido possibilmente in posizione soleggiata e ben concimato. Il Fosforo e il Potassio si devono somministrare durante la preparazione del terreno prima della semina, mentre l’Azoto (preferibilmente sotto forma di Solfato ammonico) si somministra in due volte durante la coltivazione.

Annaffiature

Se coltivato in pieno campo, in genere non necessita di interventi di irrigazione in quanto le piogge sono sufficienti a soddisfare il suo fabbisogno idrico. Occorre però tenere presente che quando inizia l’ingrossamento dei bulbi che in genere, nelle regioni a clima temperato, coincide con i mesi di maggio-giugno, si avvantaggia delle annaffiature.

A mano a mano che inizia la maturazione dei bulbi, vale a dire quando le foglie iniziano a piegarsi e a seccarsi, bisogna smettere di irrigare in quanto un terreno umido, in questo periodo, favorisce lo sviluppo dei marciumi.

Cure particolari

Per piantarlo l’anno successivo tenere da parte le teste più belle. Conviene piantare l’aglio in una zona diversa da quella dell’anno precedente per avere un buon raccolto.

Propietà terapeutiche dell’aglio

Oltre alle proprietà aromatiche, sono note le sue caratteristiche medicinali come ipotensivo, espettorante, antisettico, antibiotico e ipoglicemizzante; favorisce la circolazione, stimola il cuore ed è il più potente battericida naturale conosciuto.

Aglio | Coltivazione e proprietà ultima modifica: 2017-08-04T13:56:06+00:00 da Faidate Ingiardino

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