Le piante cosiddette grasse sono molto parche quanto a esigenze idriche, ma stanno male se hanno a disposizione poca luce e vegetano mal volentieri sommerse da altre piante più rigogliose: costruiamo una serra per piante grasse dove collocarle

Le cactacee, famiglia che annovera più di 1600 specie differenti, sono originarie per la massima parte delle regioni aride tropicali o temperate dell’America. 

Le cactacee sono piante pioniere, capaci di vegetare dove quasi nessun altro essere vivente osa, e si sono adattate tanto bene in quelle condizioni estreme da poter vivere solo così.

Ricavano l’umidità necessaria alla propria sopravvivenza dalla nebbia, dalla rugiada e dalle rare e modeste precipitazioni, e la accumulano nel loro corpo succulento e carnoso in modo da averne una buona riserva per i tempi siccitosi.

Il deserto in casa

L’unico genere di cactacea presente tra la flora spontanea italiana è quello che annovera tra le sue specie il ben noto fico d’India.

Le altre piante della famiglia vegetano egregiamente se coltivate in casa o in serra, magari senza raggiungere la mole poderosa delle loro sorelle che vivono spontanee nella vastità dei deserti, caldi e freddi. Del resto le dimensioni ridotte sono ricercate appositamente nella floricoltura ornamentale.

Un sole artificiale

Alle nostre latitudini, e a maggior ragione in casa, le piante del deserto accusano carenza di luce, anche se messe proprio davanti alla finestra.

In commercio esistono diversi tipi di lampade cosiddette a luce naturale (piuttosto calda) e altre specifiche per piante, prive di emissioni dannose ultraviolette e giallo-arancioni e con emissioni di blu e rosso bilanciate. 

Manutenzione

Le piante grasse, ogni 20-30 giorni, hanno bisogno di un po’ di “pioggia”.

Per poter avere accesso all’interno del deserto casalingo abbiamo previsto un tetto che, essendo semplicemente appoggiato sulle pareti, può essere rimosso tutte le volte che occorra fare un po’ di manutenzione.

A ogni modo è importante ricordare che, per favorire una buona vegetazione delle cactacee, d’inverno è bene ridurre il tempo di illuminazione artificiale e cessare del tutto le irrigazioni in modo da garantire alle piante il periodo di riposo che avrebbero in natura.

È necessario assicurare alla serretta del deserto un minimo di ventilazione.

Il sistema qui adottato è il più semplice possibile e consiste nell’applicare al tetto vetrini un poco più corti di modo che, in alto, resti una fessura costante.

Come costruire la serra per piante grasse

Elemento base per la costruzione della serra sono numerosi listelli a sezione quadrata, piallati sui quattro fili e troncati bene in squadra sulle teste di giunzione per evitare indesiderate fessure o montaggi che tirino malamente.

Essendo il tutto di dimensioni piuttosto modeste, e perciò non soggetto a forti trazioni, è più che sufficiente giuntare i singoli pezzi con sola colla vinilica, senza rafforzare le trazioni con viti, chiodi o altro. Ogni incollaggio va lasciato in morsa per svariate ore, per cui servono almeno quattro sergenti con asta da 400 mm. 

Minuscoli chiodini a spillo si rivelano utili per bloccare in posizione i fermavetro, rendendo così possibile sostituire una lastra. 

Il tetto

Pensato per essere appoggiato sul corpo della casetta, volendo può essere incernierato a una delle pareti maggiori, senza che si renda necessaria alcuna modifica della struttura.

Sul lato della giunzione, i due spioventi e il colmo richiedono, di costa, un taglio sbieco di 30°, ottenibile facilmente con la circolare a lama inclinabile . Altri tagli sbiechi servono solo all’estremità superiore dei travicelli per lasciare uno spazio maggiore per la lampada. E’ raccomandabile troncare i travicelli e tagliare il timpano prendendo le misure empiricamente dopo aver assemblato la serretta e la parte chiusa del tetto.   

Materiali occorrenti

  • Listelli pino 20×20 mm: 4+4 longheroni telaio 673 mm e 267 mm;
  • 8 tra divisori e montanti 300 mm;
  • 2+2 longheroni tetto 675 mm e 305 mm;
  • 8 travicelli tetto 165 mm;
  • tavolette pino spese 11 mm: 2+2 zoccoli 60×673 mm e 60×307 mm;
  • 2+2 fregi 22×715 mm e 22×348 mm;
  • 2 spioventi+1colmo 60×700 mm;
  • 2 timpani trapezoidali con basi 5 o 13 mm;
  • listelli fermavetro pino 5×5 mm: in totale 18 m;
  • colla vinilica;
  • chiodini a spillo per i listelli fermavetro;
  • materiale di finitura;
  • vetrini spessi 3 mm: 6 da 195×296; 2 da 263×296; 6 da 194×145;
  • 2 triangolari con lati 261, 161 e 161 mm;
  • 1 lampada a luce naturale o specifica per piante;
  • 1 temporizzatore;
  • compensato di fondo da 673×307 mm. 

La struttura

La struttura della sera

Tutti i listelli che compongono il telaio del corpo e del tetto possono essere troncati con un tagliacornici a dima; solo i travicelli del tetto richiedono, all’estremità superiore, un taglio sbieco a 45°.

Il montaggio, con colla, inizia dalle pareti lunghe, stringendo montanti
e divisori tra i rispettivi longheroni.

Il telaio del corpo si completa aggiungendo i longheroni dei fianchi.

Tetto con luce

Le coste di giunta degli spioventi e del colmo sono tagliate sbieche a 30°.

I timpani trapezoidali vengono incollati alle estremità del gruppo tetto e dentro lo stesso, non di testa a chiudere.

I travicelli che, giuntati al rispettivo longherone, formano il telaio trasparente del tetto, sono incollati agli spioventi dall’interno.

Per l’illuminazione interna è più pratico ricorrere a un’unica lampadina a forma di tubo (purché a luce naturale) piuttosto che a tanti faretti.

Solo per i vetrini degli spioventi è preferibile farsi molare il bordo superiore.

I listelli fermavetro si posizionano più facilmente a partire dall’interno o addirittura prima di chiudere il telaio.

Zoccolo e tetto

Gli zoccoli incollati lungo tutto il perimetro di base coprono la giunta del fondo e, con l’aggiunta dei fregi sporgenti, ingentiliscono la serra.

Il tetto è semplicemente appoggiato per permettere una facile manutenzione: se spostiamo la serra dobbiamo fare attenzione a che non cada.

Serra per piante grasse | Cactacee sotto vetro ultima modifica: 2018-08-02T15:19:08+00:00 da Laila de Carolis

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.