Se non lo si è già fatto in precedenza, in ottobre proteggere con piccoli tunnel le colture che, se lasciate scoperte, non potrebbero essere utilizzate d’inverno (lattughe e radicchi da taglio, prezzemolo, ravanello). Sempre prima dei forti geli, ultimare (es. in pianura padana) le raccolte degli ortaggi del periodo più sensibili al freddo come cavolfiori, scarola, sedano. Nel frutteto, durante questo bimestre, è possibile eseguire la potatura di produzione e i nuovi impianti.

Ortaggi

  • Aglio, cipolla, porro.
    Proseguire, nel mese di novembre, il trapianto dei piccoli bulbi di aglio. Di solito nelle colture di cipolla bianca non si esegue alcun lavoro. Continuare l’imbianchimento dei porri, se il terreno non è bagnato, tramite la rincalzatura delle piante, e raccogliere.
  • Asparago.
    Tagliare, allontanare dalle aiole e bruciare, nel rispetto delle disposizioni locali, la vegetazione ormai esaurita.
  • Bietola da coste e da orto.
    Soprattutto in novembre effettuare le ultime raccolte di bietola da coste. Di regola la coltura della bietola da orto di secondo raccolto in questo periodo è ultimata.
  • Carciofo.
    Raccogliere, nelle zone a clima mite, le varietà precoci e medio-precoci.
  • Cardo.
    Al Nord e anche nelle zone più fredde del Centro raccogliere le piante prima delle grandi gelate.
  • Carota.
    Proseguire le raccolte, specialmente in novembre. In caso di freddo precoce è possibile proteggere le aiole con uno strato di paglia o foglie secche alto circa 5-10 cm.
  • Cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza.
    In pianura padana raccogliere i cavolfiori prima dei forti geli, altrimenti le «teste» possono subire gravi danni. Eseguire la raccolta di tutte le altre varietà di cavoli, iniziando da quelle autunnali per passare poi a quelle invernali.
  • Finocchio.
    In pianura padana raccogliere tutte le piante prima delle grandi gelate. In zone con freddi intensi, per conservare più a lungo il finocchio è opportuno porre le piante in un locale dove la temperatura non scenda sotto lo zero, ponendole su uno strato di sabbia dello spessore di circa 10-15 cm.
  • Fragola.
    In questo periodo i lavori nel fragoleto sono ridotti al minimo. Asportare la vegetazione secca e le eventuali piante infestanti sviluppatesi nei fori della pacciamatura; togliere, qualora si fossero formati, i fiori e frutti che non matureranno dalle piante che dovranno produrre nella prossima primavera.
  • Indivia riccia, scarola.
    In novembre eseguire l’imbianchimento a mezzo legatura dei cespi (specialmente di indivia riccia), ma solamente quando le foglie, soprattutto quelle del “cuore”, sono asciutte. Procedere alla raccolta.
  • Lattuga da cespo e da taglio.
    Seminare la lattuga da taglio di preferenza a file, in piena aria per tutto ottobre, ma solo se verranno collocate sulle aiole opportune protezioni. Irrigare con molta prudenza.
  • Patata.
    Continuare i controlli dei tuberi eventualmente immagazzinati ed eliminare quelli guasti. Per una buona conservazione delle patate la temperatura dell’ambiente non deve scendere sotto i 4 °C.
  • Peperone, melanzana.
    A novembre è ancora possibile eseguire raccolte di melanzana e peperone se non si verificano gelate.
  • Sedano.
    In novembre proteggere le colture di sedano dalle gelate con tessuto non tessuto e procedere con la raccolta. Se necessario irrigare con cautela, impiegando limitate quantità d’acqua.
  • Radicchio e cicoria.
    Prima che si verifichino forti e prolungate gelate proteggere le colture con piccoli tunnel aperti da entrambi i lati o con tessuto non tessuto.
  • Ravanello.
    Quando arrivano i primi freddi autunnali è opportuno proteggere con tunnel le colture.
  • Rucola.
    Solo se necessario irrigare le colture con limitate quantità di acqua. è ancora possibile eseguire la semina di rucola in coltura protetta non riscaldata, meglio se a righe. Raccogliere sotto protezioni.
  • Spinacio.
    Raccogliere le varietà a ciclo autunno-invernale possibil-mente prima delle grandi gelate.

Aromatiche

Se nella zona in cui si abita il clima non si presenta particolarmente freddo, proteggere le piante rincalzando i cespi e/o coprendole con un velo di tessuto non tessuto; se invece l’autunno inoltrato si presenta molto freddo, proteggete le piante installando piccoli tunnel. Riparare in particolare il rosmarino.


Alberi da frutto

A partire dalla seconda metà di novembre è possibile la messa a dimora delle piante da frutto: il terreno destinato ai nuovi impianti dovrebbe già essere stato preparato in precedenza ad ottobre e le buche parzialmente riempite 25-30 giorni prima della messa a dimora delle piantine per favorire l’assestamento del terreno (se le buche venissero riempite immediatamente prima dell’impianto, il successivo assestamento del terreno porterebbe la pianta ad una profondità eccessiva). Sulle piante che si acquisteranno in vivaio è opportuno eseguire alcuni controlli per verificarne lo stato di salute. Bisogna controllare in primo luogo l’apparato radicale: la radice deve risultare con la corteccia fresca e non appassita, ben sviluppata e sana. Il fusto della pianta non deve presentare attacchi di insetti né tacche di seccume o formazioni gommose. I mazzi delle piante della stessa varietà o le piante singole devono essere dotati dell’apposito cartellino che riporta il nome o la ragione sociale, l’indirizzo ed il numero telefonico del vivaista produttore e venditore, il nome scritto correttamente della varietà e il tipo di portinnesto. è sconsigliabile l’acquisto piante prive del suddetto cartellino o con un cartellino scritto in modo errato o incompleto.

Ottobre e novembre nell’orto e nel frutteto ultima modifica: 2018-09-28T14:49:21+02:00 da Laila de Carolis

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