Girando di fiore in fiore gli insetti pronubi favoriscono l’impollinazione e consentono così alle piante di produrre molti ortaggi e frutti, ma per attirarli è necessario coltivare determinate specie di fiori

Quando ci capita di udire il ronzio delle api non dovremmo spaventarci e cercare di allontanarle, al contrario sarebbe bene attirarle verso le nostre colture; si tratta infatti di insetti pacifici che attaccano solo se infastiditi, inoltre sono molto preziosi, non solo per la produzione di miele, ma per la produttività stessa delle nostre piante. Le api sono insetti pronubi che, volando da un fiore all’altro, ne trasportano il polline aiutando così la fecondazione delle piante e la conseguente produzione dei frutti.

insetti pronubi

Secondo alcuni studi le api impollinerebbero il 70% di tutte le piante presenti sul pianeta, garantendoci una buona parte del cibo che consumiamo. Proprio per questo motivo la loro presenza nelle vicinanze di orti o frutteti contribuisce a migliorare la resa di molte colture tra le quali i pomodori, le zucchine, i cavoli, i meloni, le fragole, i mirtilli, gli albicocchi, i peschi, i meli e i ciliegi.


Ma per attirare le api, e molti altri insetti pronubi che si comportano allo stesso modo, è necessario far crescere nell’orto alcune mellifere, piante con fiori molto attrattivi per questi animaletti. Tra queste troviamo la calendula, il girasole, la malva, il tagete e molte altre.

È fondamentale inoltre garantire fioriture continue per consentire un’impollinazione ininterrotta; per farlo è sufficiente affiancare diverse mellifere in base al periodo di fioritura, così da coprire un arco di tempo più lungo.

Ecco perché negli orti più rigogliosi spesso compaiono piante fiorite che, alla luce di quanto detto, rappresentano un vero e proprio contributo alla produttività delle orticole, oltre a rendere l’orticello esteticamente più apprezzabile.

Quali sono gli insetti pronubi

Ecco un breve elenco dei principali insetti da impollinazione.

insetti pronubi

Le api appartengono all’ordine degli imenotteri e sono gli insetti impollinatori per eccellenza. Nel mondo ne esistono migliaia di specie differenti, ma l’ape europea (Apis mellifera) è quella più diffusa. La società delle api è composta da: regina, l’unica in grado di deporre le uova; operaie, che si occupano dell’alveare, di nutrire larve e regina e di raccogliere nettare e polline; fuchi, gli esemplari maschi con funzione riproduttiva. Le api sono dotate di una proboscide detta “ligula” tramite la quale raccolgono dai fiori il polline e il nettare.

Il bombo (Bombus) è un imenottero molto utile per l’uomo. È un insetto pronubo ricoperto da una soffice peluria a bande gialle e nere che si carica di polline quando si spinge dentro un fiore. Si tratta di un insetto impollinatore poco aggressivo, ma le operaie e la regina possono pungere, anche più volte. Sono utili soprattutto per l’impollinazione dei pomodori.

insetti pronubi

I coleotteri rivestono un ruolo importante nel processo di impollinazione. Si tratta di insetti onnivori che, oltre a nutrirsi di piccole prede, integrano la propria dieta con il nettare dei fiori; ciò li rende dei provetti impollinatori.

insetti pronubi

Le farfalle sono insetti pronubi appartenenti all’ordine dei lepidotteri che si nutrono con il nettare dei fiori attraverso il loro caratteristico apparato boccale chiamato “spiritromba”, una sorta di proboscide. Questa è molto più lunga della ligula delle api, perciò permette di impollinare fiori con ovari più profondi.

Piante mellifere

Tagete

Il tagete, della famiglia delle composite, comprende 50 specie di piante erbacee, perenni e annuali. Alcune varietà vengono impiegate per formare bordure e decorare aiuole; offrono infatti una fioritura abbondante e durevole, oltre a essere piante molto rustiche e di facile coltivazione.

Nei nostri giardini è molto frequente trovare esemplari di tagete erecta (annuale), conosciuto anche con i nomi di fior di morto, puzzola, rosa d’India e garofano d’India.

Il tagete presenta foglie divise, spesso dentate, che emanano un odore pungente quando vengono spezzate. I fiori sono generalmente capolini semplici, simili alle margherite, oppure doppi, simili ai garofani, di varie tonalità: dal giallo limone all’arancione scuro. Una volta recisi si conservano con il gambo in acqua e durano a lungo. Queste infiorescenze e il loro polline sono un grado di attirare numerosi insetti pronubi.

Coltivazione e cure

Questi fiori si moltiplicano solo per semina che si effettua in marzo-aprile, sempre sotto vetro. È sufficiente ricoprire i semi con un po’ di terra e germinano rapidamente.

Le piantine di solito si fanno nascere in vassoi bassi e vengono coltivate in cassone freddo fino a maggio, quando si possono trasferire a dimora definitiva. Il tagete si adatta a qualunque terreno anche arido e preferisce le posizioni soleggiate.

La fioritura avviene con continuità da giugno sino a ottobre.

Nelle zone soggette a gelate si seminano i fiori sotto vetro da inizio a metà primavera. La temperatura di germinazione è di circa 21 gradi. Le pianticelle si trapiantano in piena terra quando non vi è rischio di gelate.

Per prolungare il periodo di fioritura bisogna eliminare periodicamente i fiori appassiti. Se il tempo è particolarmente caldo e asciutto bisogna annaffiarli con regolarità.

Una grande aiuola con decorazione a tagete in bordure che formano spirali colorate.

Il tagete si presta ottimamente a creare lunghe bordure in quanto, oltre ai capolini di vivace colore, sviluppa un ricco apparato fogliare.

Le numerose cultivar hanno fiori singoli, doppi o crestati e sono in genere piante nane, alte non più di 15 cm.

Girasole

L’Helianthus annuus, più noto con il nome di girasole, è una pianta bellissima che colpisce per il suo colore giallo e per la caratteristica di ruotare la corolla sempre verso il sole. Nella varietà da “olio” ha dimensioni ragguardevoli (può arrivare fino a 4 metri d’altezza) mentre le varietà da giardino non superano gli 80-90 cm e alcune varietà nane arrivano solo a 30-40 cm di altezza. I fiori attraggono gli insetti pronubi.

insetti pronubi

Coltivazione e cure

Il girasole richiede un terreno grasso e ben drenato con buona esposizione al sole, mentre per irrobustire lo stelo si utilizza un normale concime per piante da fiore. La fioritura avviene da luglio fino a ottobre. I girasoli sviluppano un apparato radicale di dimensioni ragguardevoli, si consiglia quindi di evitare la coltivazione in vaso. Si possono coltivare girasoli ornamentali di diversi tipi e colori che vanno dal giallo chiaro al bronzo e al marrone.

Teme molto l’umidità stagnante del terreno che spesso provoca la comparsa di muffa grigia. I fiori recisi si conservano freschi nell’acqua anche per alcune settimane.

I semi dei girasoli si posizionano a metà primavera in buche concimate a 50-60 cm l’una dall’altra. In ciascuna buca si pongono tre semi: quando germogliano si conserva la pianta migliore.

La semina può anche essere effettuata  in vasetti di torba. In seguito si trapiantano le giovani piantine nel terreno verso aprile-maggio.

Le irrigazioni devono essere regolari, lasciando però asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.

I fiori compaiono da luglio all’autunno inoltrato, riuniti in capolini larghi, piatti e inclinati. Il primo capolino formato dalla pianta è in genere il più grande ed è il solo che si orienta verso il sole. I fiori più alti necessitano di tutori.

Borragine

La borragine (Borrago officinalis) è tra le piante selvatiche più utilizzate a scopo alimentare; in genere viene cotta e ha un gusto che ricorda il cetriolo. Ma può essere coltivata con un secondo fine, ossia attirare nell’orto gli insetti pronubi. Si tratta di una pianta erbacea annuale con portamento eretto e un fusto spesso, che arriva sino a un’altezza di 50-70 cm.

Della borragine si utilizzano le foglie raccolte in primavera da consumare fresche. Dopo la fioritura si utilizzano solo le foglioline più giovani, inoltre possono essere consumati anche i fiori che sbocciano da aprile ad agosto.

Coltivazione e cure

La semina si effettua in primavera ponendo i semi a gruppi di tre, alla profondità di 1 cm e distanti 30 cm l’uno dall’altro. Quando compaiono i primi germogli si eliminano quelli più deboli in modo che gli altri possano crescere vigorosamente. La borragine è una pianta che si sviluppa molto velocemente. Cresce in qualsiasi tipo di terreno purché ben drenato, in posizione calda e soleggiata.

Le foglie si raccolgono giovani e vengono spesso usate nel ripieno dei ravioli. Invece i fiori possono essere utilizzati per decorare insalate, dolci e bibite.

La borragine si propaga anche spontaneamente lasciando cadere i semi maturi nel terreno; questi germinano l’estate successiva.

insetti pronubi

Un’ape attratta dai fiori di borragine si avvicina per succhiarne il nettare, contribuendo così all’opera di impollinazione.

Calendula

Pianta erbacea dotata di radice a fittone e fusto ramificato che raggiunge anche i 50 cm di altezza. Forma densi ciuffi di foglie allungate, di colore verde intenso, ricoperte da una fitta peluria grigiastra.

I fiori hanno una corolla simile a un piccolo sole, sbocciano dall’estate sino all’autunno inoltrato e sono molto attrattivi per gli insetti pronubi. La varietà più coltivata è la calendula officinalis, nota anche come “fiorrancio”; è un’annuale rustica che fiorisce in primavera e in estate e cresce fino a 60 cm.

I fiori vanno dal colore crema, all’albicocca sino all’arancio. Predilige il sole diretto e sopporta senza problemi il caldo. Predilige i terreni ricchi e soffici, ben drenanti. In estate si consiglia di annaffiare la sera tardi o il mattino presto.

Coltivazione e cure

È bene utilizzare stallatico ben maturo per concimare il terreno. Si propaga tramite semina che si effettua in pieno campo durante la primavera o in semenzaio protetto in autunno. Teme l’oidio (o mal bianco) e l’attacco da parte degli afidi.

La calendula officinalis ha numerose proprietà benefiche: la crema, estratta e lavorata dalle foglie, è impiegata nella cura e nella pulizia della pelle. Ha proprietà antisettica che le permette di agire sulle infiammazioni della pelle, oltre che sulle mucose. Regolarizza il ciclo mestruale, agisce su strappi muscolari e legamenti ed è un ottimo rimedio contro l’ulcera. Infine accelera la cicatrizzazione delle ferite, grazie a lavaggi e impacchi con tintura madre.

insetti pronubi

La calendula fa parte delle piante cosiddette mellifere, il suo fiore è in grado infatti di attrarre gli insetti pronubi, per questo si sconsiglia di utilizzare antiparassitari e, in caso di attacco da parte di afidi, si cerca di eliminarli con metodi naturali non invasivi, per esempio utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool.

Veccia

È una leguminosa dal bel fiore papilionaceo viola o rosa che sboccia da marzo a giugno. Cresce bene in tutti i terreni, meglio se ben lavorati. Predilige le zone in pieno sole e resiste alle basse temperature (sino a -10°C). Apprezza irrigazioni regolari, ma poco abbondanti. Oltre a essere una pianta mellifera, quindi attrattiva per gli insetti pronubi, ha la capacità di fissare l’azoto nel terreno, arricchendolo in vista di nuove coltivazioni.

Malva

La malva una pianta molto diffusa e conosciuta grazie ai suoi usi erboristici. I tipici fiori di colore rosa o viola sono concavi o imbutiformi, solitari o disposti a grappoli. Predilige i terreni leggeri e fertili, mentre non cresce bene in quelli compatti. Sopporta i climi freddi e apprezza gli ambienti soleggiati, ma cresce bene anche in semi ombra. Fiorisce da marzo a luglio.

Trifoglio

Pianta erbacea leguminosa che comprende più di 300 specie. Come suggerisce il nome si presenta con foglie trilobate, mentre le infiorescenze sono riunite in capolini composti da piccoli fiori rosa, bianchi o gialli a seconda della varietà. Sbocciano da aprile a luglio. Cresce in qualunque tipo di terreno, ama i luoghi soleggiati ed è molto resistente alla siccità. Si propaga tramite semina.

trifoglio insetti pronubi

Sulla

È una pianta foraggera spontanea originaria della zona mediterranea e appartenente alla famiglia delle leguminose. Si presenta con foglie ovoidali e fiori fucsia riuniti in spighe che sbocciano tra maggio e giugno. Essendo una pianta spontanea non necessita di particolari cure: cresce in qualunque tipo di terreno, è resistente alla siccità e ama il clima mite.

Lupinella

Anche detta “fieno santo“ è un’erbacea spontanea coltivata come foraggio e per produrre il miele. Questa perenne leguminosa ha infiorescenze riunite in spighe che sbocciano da maggio ad agosto, molto simili a quelle della Sulla. Predilige terreni calcarei, aridi e ben drenati, apprezza gli ambienti soleggiati e non teme il freddo e le gelate. Si accontenta delle piogge e si propaga per seme.

Meliloto

Il Meliloto è un’altra pianta leguminosa con infiorescenze a pannocchia con profumo intenso e dolce; in questo caso però si tratta di fiori di colore giallo, che sbocciano da giugno ad agosto. È una pianta spontanea facile da coltivare che ama ambienti luminosi e suoli argillosi o calcarei, purché ben drenati; inoltre non necessita di irrigazioni. Ha proprietà antinfiammatorie, sedative, diuretiche e cicatrizzanti.

Timo

Il Thymus vulgaris è una pianta aromatica sempreverde originaria dell’area mediterranea. È coltivato per via delle foglie profumate da usare in cucina. I fiori, che sbocciano da giugno a settembre, sono molto piccoli, di colore  rosa, lilla o bianco e riuniti in spicastri. Queste infiorescenze sono molto attrattive per gli insetti pronubi. Questa pianta cresce bene in luoghi esposti ai raggi diretti del sole e con terreno drenato. È resistente al freddo e non è necessario annaffiarla, se non nei periodi molto siccitosi.

insetti pronubi

Facelia

È una pianta erbacea annuale che fiorisce tra giugno a settembre. Si presenta con un fusto eretto e foglie coperte da peluria.

I fiori di colore viola o rosa si trovano all’apice del fusto. Si tratta di una pianta rustica, resistente al freddo e che si adatta a tutti i suoli. Apprezza il sole diretto e resiste bene alla siccità. È una mellifera dalla quale si ricava un ottimo miele.

Grano saraceno

A dispetto del nome non si tratta di frumento bensì di un cereale privo di glutine originario dell’Asia. La pianta ha un fusto di forma cilindrica dal quali si sviluppano le foglie lanceolate e le infiorescenze apicali di colore bianco e rosa che fioriscono tra agosto a settembre e attraggono numerosi insetti pronubi. È molto sensibile al freddo e necessita di concimazione per una buona resa.

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Insetti pronubi | Quali fiori li attirano? ultima modifica: 2020-01-22T13:45:01+01:00 da PA

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